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Juve-Inter e le macerie del calcio

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Redazione TuttoJuve
Fonte: Luigi Vergallo, ricercatore e scrittore
lunedì 13 febbraio 2017, 19:35Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
13.02.2017 19:35Primo piano

Che almeno il 50% delle sconfitte bianconere del campionato 2016-2017 siano state enormemente condizionate dagli errori arbitrali non ha alcuna importanza. Non ha importanza che Rizzoli abbia annullato un gol regolare alla Juventus nel match vinto a San Siro dal Milan. Non ha alcuna importanza che a Firenze ci fosse un fallo sul primo gol e infine un fallo da rigore non fischiato a favore della Juve. Non importa che all’andata, Inter-Juventus, sia stato considerato normalissimo un intervento del tutto assimilabile a quello avvenuto nell’area di rigore bianconera domenica sera. Non importa che fosse evidente un fallo di mano di Medel nell’area di rigore dell’Inter. Non importa che la moviola provi timidamente a segnalare il contrario. Nulla ha davvero importanza: dopo ogni episodio a favore della Juventus, vero o presunto, è cosa del tutto prevedibile la canea nerazzurra sul web, e più in generale quella dei molti anti-juventini italiani. A ogni modo, tutto sommato, se lo schiamazzo si fermasse a questi pochi episodi potremmo ancora far finta di niente. Però c’è dell’altro. Ci sono alcuni giornali (una volta erano soltanto quelli sportivi ma ora – in virtù di alcuni cambi di proprietà - non si tratta più soltanto di quelli) che quando la Juventus subisce torti evidenti stanno sul pezzo per una manciata di minuti a dir tanto; quando succede il contrario, trascinano e alimentano le polemiche in un modo che è francamente degno a malapena della fede calcistica di chi li dirige, e delle firme che vi scrivono, ma non di un quotidiano che aspiri a un minimo sindacale di qualità e di decenza. No, non mi rincuora che questi piagnistei continui rappresentino la principale differenza fra la Juventus e le altre. Che la Juventus quando perde, e anche quando perde subendo dei torti evidenti, abbia una squadra che reagisce sempre - in primo luogo - con l’autocritica, e la domenica successiva torna in campo e poi vince. Non mi rincuora sapere che la vergognosa polemica montata dagli interisti, dalla società e da certi giornali segni in modo inequivocabile l’involuzione di una squadra che invece aveva ripreso a giocare, e per la quale si può ora scommettere su un nuovo inizio…di una nuova fine. No, non mi rincuora nemmeno sapere che quei quotidiani, quando finalmente pubblicheranno sulle macerie del calcio, quelle macerie che per primi hanno contribuito a creare, capiranno l’errore e si pentiranno. Avvelenano e rovinano lo sport più seguito in Italia anteponendo i loro interessi e il loro tifo alla necessità di un clima sereno, a uno spettacolo che - se fosse vissuto in modo anche soltanto un po’ più maturo - potrebbe ancora regalarci la gioia di andare allo stadio, di portare i nostri figli al campetto, di comprare loro una sciarpa di una squadra avversaria. Credo che il calcio abbia ora bisogno di qualcuno che possa prendersi un po’ cura di quella magia. Persone, dicevo, che quando tutti guardano il dito sappiano ancora mostrare la luna.

Luigi Vergallo, ricercatore e scrittore

Fonte: Luigi Vergallo, ricercatore e scrittore

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