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Avanti il prossimo: anche Sanremo è stata conquistata!

autore
Leonardo Labita
per Tuttojuve.com
venerdì 10 febbraio 2017, 13:00Primo piano
autore Leonardo Labita
10.02.2017 13:00Primo piano

"Ho paura di perdere su un rigore che non c’è, o per un gol in fuorigioco o per un errore arbitrale“. “ Ma per quale squadra tifi?“, chiede Luca. “La Juve“, risponde Paolo. “Allora tranquillo non succederà". Eccola qui: Sanremo Il giro d'Italia dello stereotipo e logo comune calcistico più in voga da sempre, la Juve ruba, raggiunge un'altra prestigiosa tappa. Dopo aver conquistato il parlamento italiano, grazie alle numerose interrogazioni che negli anni la sempre attenta classe politica italiana ha  avanzato, dopo aver raggiunto trasmissioni di interesse nazionale, come il Maurizio Costanzo Show, Matrix e Porta a Porta, il triste e imbarazzante giro, alimentato giornalmente grazie ai social e ai tifosi vestiti da giornalisti, diventa inarrestabile...chissà magari puntando verso Piazza San Pietro, non sarebbe affatto fuori luogo un richiamo di Sua Santità durante il prossimo angelus. Che sia chiaro, non vogliamo passare per quelli permalosi che non accettano le battute e gli "sfottò" tipici da stadio, non vogliamo neanche dare l'impressione di vivere male, questo rispolverato clima di odio puro, che sa tanto di "funerale del calcio", "scudetti morali"  e che pare sperare e pregare in un nuovo diluvio perugino o in un accurato "taglia e cuci" telefonico. Il popolo juventino ha ormai la giusta esperienza, maturata sulla propria pelle, nei funesti anni post 2006, per riuscire a vivere con serenità un piagnisteo che anno dopo anno si è evoluto, fino a caricare un episodio ingenuo, che possa essere un saluto affettuoso tra il capitano della Nazionale e uno degli arbitri italiani più rinomati, o perfino a inventare qualcosa che non c'è. Il fastidio che oggi può provare il tifoso juventino, non sta nel leggere comunicati stampa che se messi in relazione a fatti, dichiarazioni e commenti degli ultimi giorni, avrebbe avuto un senso più logico se scritto in cinese... Il fastidio del tifoso juventino non può essere quello di leggere o ascoltare dichiarazioni di odio nei confronti della propria squadra da giocatori che confermano di nutrire un pericoloso istinto violento nei confronti delle signore: vecchie, giovani e perfino mogli... Non è niente di questo, anzi a voler essere sinceri, tutto questo non fa altro che rendere ancora più dolci le vittorie e le prove di forza che negli anni il campo ha maturato (già abbiamo questo vizio, far parlare il campo).

Il fastidio è ammettere, come ancora una volta, si riesca a nutrire un luogo comune, una credenza, che interessa la parte dell'opinione pubblica che del calcio conosce poco o niente: quel luogo comune che vede la Juventus essere quella aiutata, quella favorita. Tutto questo riesce a far breccia nel sentimento di questa numerosa parte dell'opinione pubblica, che non ha il tempo, e non ha interesse a trovarlo, per informarsi e conoscere realmente i fatti. Così diventa facilissimo, convincere la "zia" ,che ha visto la sua ultima partita di calcio in occasione della finale del mondiale del '82, che la "Juve ruba", stessa cosa per il bambino che frequenta l'elementare che con il suo zaino griffato Juventus che di sicuro, riceverà un gratuito e sempre attuale "ladro". Il successo che negli anni le componenti anti juventus (tifosi, addetti ai lavori, giornalisti) sono riusciti ad ottenere è straordinario, capace di raggiungere una propaganda che nemmeno i migliori esperti di marketing, riuscendo a imprimere nell'immaginario collettivo un concetto: la Juve ruba, così come Morandi ha le mani giganti e Costanzo non ha il collo.... La strategia è questa, così accade che se un tesserato della Roma, squadra che non meno di qualche giorno fa ha beneficiato dell'ennesimo rigore "generoso", vada in prima pagina alludendo che alla Juve (che ha beneficato di soli due rigori) sono sempre concessi rigori e punizioni. Poco importa, tanto nessuno controllerà la statistica dei rigori contro a favore degli ultimi cinque anni. Anche oggi il fruttivendolo, che non ha chiaro se a calcio si giochi in 11 o in 5, tra una pera e un kiwi una battuta sulla "Juve che ruba" di sicuro non se la farà mancare, tanto che perfino a "Sanremo ieri sera quei due comici..." Così ancora una volta restiamo attoniti e perplessi, "più grande è la bugia, più la gente ci crederà", questa purtroppo è una verità inconfutabile. Luoghi comuni e credenze che resistono al passare del tempo, anche quando vengono smentite in modo evidente, così da portare avanti nel tempo bugie che passano per verità. La storia è piena di esempi, vogliamo citarne tre: -D'annunzio si fece togliere due costole per praticare l’autofellatio -Le piramidi le costruirono gli schiavi -Recoba ha giocato con un passaporto falso. Ops, scusate ci deve essere stato un errore.

per Tuttojuve.com

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