ESCLUSIVA TJ - Alessandro Orlando: "Juve macchina da guerra, Udinese preparazione per Milan e Porto. Solo i bianconeri possono perdere lo Scudetto"
Mirko Di Natale
La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex della sfida di domani pomeriggio, Alessandro Orlando, per parlare di Udinese-Juventus e non solo:
Buon pomeriggio Alessandro, la Juve schiacciasassi cerca ad Udine l'ottava vittoria consecutiva...
"Sicuramente i pronostici sono tutti dalla parte della Juventus, l'Udinese in questo momento non sta giocando il calcio migliore della stagione. Le partite fanno sempre storie a se, è tutta da giocare e credo che la Juve non sbaglierà la prestazione. E' una macchina da guerra, solo lei la può perdere".
Una sfida che importa di più alla Juventus che all'Udinese?
"E' un campionato falsato dalla classifica, perchè pensare che a marzo siano già i fatti i giochi per la retrocessione la dice lunga. Parlare di acque tranquille è molto riduttivo, mentre l'Udinese può avere un piccolo appagamento per la sua classifica la Juventus, invece, vorrà continuare a battere record su record".
Dopo l'Udinese, per la Juve arriveranno le sfide con Milan e Porto...
"Non dico che questa sia una partita d'allenamento, ma sicuramente sarà da preparazione per gli impegni futuri. Solo la Juventus può perdere questo campionato".
Potrebbe essere la partita di Marko Pjaca?
"Non l'ho seguito più di tanto, ma potrebbe essere la partita di quel ragazzo e di tanti altri. Potrebbe esserci un po' di turn-over, nella rosa bianconera chiunque gioca porta a casa risultati".
Con l'acquisto di Caldara, si sta sempre più delineando una difesa giovane italiana per i bianconeri. Sei d'accordo?
"La cosa più bella di questo campionato è che si sono visti giovani italiani molto interessanti sia in squadre di primo piano che in squadre come l'Atalanta che sta puntando senza mezzi termini in Europa. Indubbiamente, sotto questo punto di vista, giocatori come Rugani e Caldara saranno il futuro della Juventus per i prossimi dieci anni".
Si ringrazia Alessandro Orlando per la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


