ESCLUSIVA TJ - Rampulla sull'esperienza in Cina: "Sta andando bene, tra poco affronteremo due sfide importanti. La Juventus sa gestire il vantaggio, sul mercato..."
Mirko Di Natale
"Dalla Cina con furore" recitava un vecchio film del 1972, c'è chi nel paese asiatico è ritornato perchè convinto nuovamente da un progetto molto importante: "Mi sto trovando bene qui, abbiamo fatto uno stage e tra poco affronteremo due sfide molto importanti con Corea e Iran - ci racconta in esclusiva Michelangelo Rampulla -, il campionato è cominciato proprio da qualche giorno". Ma l'ex portiere bianconero, prima di parlarci della sua Juventus, ha tenuto a fare una precisazione molto importante: "Ne parlavo proprio con Marcello (Lippi ndr) di questo. In Italia è stato scritto che nonostante i forti investimenti effettuati, i tifosi non sono andati volutamente allo stadio per assistere alla prima partita del campionato cinese. Non è affatto vero. La partita si è disputata a porte chiuse - ha commentato -, ecco il perchè dei soli sedici paganti. Ho assistito alle squadre di Villas Boas e Poyet e posso confermare che gli stadi erano pienissimi".
Michelangelo, stai seguendo la Juventus dall'Oriente?
"Sì, qui mostrano tutte le partite. Vediamo tutte quelle che si giocano nel pomeriggio italiano, quelle in notturna ci viene un po' difficile per il fuso orario (ride ndr). Domenica poteva esserci il match point per la Juventus, non è accaduto ma pazienza. E' prima in campionato, ha otto punti di vantaggio sulla Roma che sono sempre tanti. Ha grandi campioni, una grande societa, un grande allenatore. In Champions sta andando bene. Cosa si può aggiungere d'altro?".
La Juve in Cina come viene vista?
"Non è molto seguita, così come in generale non è molto visto il campionato italiano. L'Inter è seguita un po' di più per via della proprietà cinese, ma la squadra più conosciuta è il Milan. I cinesi seguono più il campionato inglese, poi in successione ci sono Liga, Bundesliga ed infine Serie A. Manchester United e Chelsea le più seguite, dopo Bayern e Real Madrid ci sono le nostre squadre. La Juventus possiede un club, quello chiamato 'La Grande Muraglia'. C'era già quando ero responsabile ".
Un tuo parere per la sfida con il Milan, ormai non è più decisiva per l'assegnazione dello Scudetto...
"E' sempre una partita che ha molto fascino, la sfida con il Milan rimane una classica e il risultato non è già scritto in partenza. La Juventus ha una rosa più forte ma in campo queste distanze si possono limare con l'impegno e la voglia di non perdere. Sarà una bella sfida".
Higuain e compagni vorranno riscattare lo scialbo pareggio di Udine...
"Quando indossi quella maglia, non puoi permetterti di sbagliare più di una partita alla volta (ride ndr). Credo che il focus su cui la società si focalizzi sia la Champions League, in campionato i punti di vantaggio ti consentono di saper gestire e la Juve lo sa fare".
Con un tesoretto da investire, quale profilo compreresti?
"Io investirei una cifra importante per un buon difensore. La fase difensiva della Juventus è forte, c'è Rugani che è un buonissimo calciatore, ci sono Chiellini, Bonucci e anche Barzagli. Da fuori non hai il polso della situazione, non sai come sono i ragazzi e puoi giudicare solo guardando una partita a settimana. Sanchez è un buonissimo calciatore ma non so quanto possa migliorare questa squadra".
Un difensore sì, ma di un buon terzino come Fabinho che ne pensi?
"Sulle linee esterne, Alex Sandro è molto in forma e Lichtsteiner ha dimostrato in questi anni di essere un buon giocatore. E' giusto tenere in considerazione il fatto di monitorare tutti i reparti, ma penso che Marotta e Paratici sanno dove andare, eventualmente, ad operare".
Si ringrazia Michelangelo Rampulla per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


