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Bettega: "Sorteggio particolare. Barcellona grandissima realtà, ma ora anche grandissimamente umano, non è inattaccabile"

autore
Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
venerdì 17 marzo 2017, 15:00Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
17.03.2017 15:00Primo piano

Roberto Bettega, ex dirigente e bandiera della Juventus, è stato intervistato da JTV. Tuttojuve.com ha trascritto le sue parole: "E' un sorteggio un po' particolare, perchè forse le quattro più forti si affrontano nei quarti di finale, un po' presto. Ma visto e considerato che questo è successo bisogna prendere i lati positivi  vedere che il Barcellona ha dimostrato di essere una grandissima realtà, ma ha dimostrato anche di essere grandissimamente umana, non dico per aver preso 4 gol col Psg, ma per aver perso con la Real Sociedad quattro giorni dopo. Non è inattaccabile. Ha delle qualità enormi, ma anche qualche difetto sul quale si può giocare. I giocatori bianconeri volevano davvero il Barcellona? Il sorteggio è stato particolare in ogni senso, non solo per Juve-Barcellona, ma anche per Bayer-Real. Quindi consentità potenzialmente a delle squadre come il Monaco e il Leicester di giocarsi la semifinale. Come la Juve ha dimostrato due anni fa, mi pare che voglia arrivare fino in fondo. Poi non possiamo dimenticarci che il Barcellona sull'1-1 a Berlino ha sbandato. Poi è venuto improvvisamente e non per un momento di predominio, il gol dl 2-1 che ha ucciso la partita. Ma già due anni fa la Juve aveva dimostrato di poter competere. Era una partita unica, è vero, come è vero che la Juve avrà la seconda gara in trasferta, ma è inutile fasciarsi la testa, ci sarà il Barcellona e andremo ad affrontare il Barcellona. All'andata si faranno dei conti? Parlavamo di Psg-Barcellona e capisci quanto questo possa pesare. La partita unica difficilmente sarebbe finita per il Psg, però è anche vero che hanno fatto 4-0 e 6-1.

Allora è chiaro il tuo atteggiamento, soprattutto nella prima, soprattutto a Barcellona, non sarà un atteggiamento spregiudicato, dove dici: questa è una partita che devo vincere perchè è una finale. E' chiaro che non devi avere una fase sola, quella difensiva, perchè sarebbe proprio non cercare di colpire le debolezze che invece ha il Barcellona, però è chiaro che il conto di 180 minuti lo devi fare. Anzi, magari potrebbero essere più di 180. Facciamo vedere ai giocatori bianconeri le immagini del 2003 quando li abbiamo eliminati con me dirigente o quelle del '70 quando segnai sia al Camp Nou che a Torino in Coppa delle Fiere? Se Allegri mi vuole scritturare per le due partite, io ci sto, ma non so se i tifosi saranno contenti. Uno cita gli episodi favorevoli ma si dimentica di quelli più recenti, meno favorevoli. Questo però attesta che il Barcellona si può battere. Che sia complicato è pacifico, perchè le qualità di Neymar, di Messi, le conosciamo tutti, però le due spagnole continuo a dire che abbiano delle carenze dietro e in mezzo al campo dove la Juventus può cercare di fare qualcosa di importante. Allegri lo sa meglio di noi. Ci giocheremo ancora il nostro Stadium, i nostri tifosi possono essere una part in più. Non penso poi che la Juve becchi 6 gol a Barcellona. Un pensiero per il Trap? Lui è stato non solo un grande allenatore nostro, mio, ma è stato un grande personaggio dello sport, per l'umiltà, per le sue capacità, per la voglia di crescere, di insegnare e di vincere. Lo ha testimoniato anche dopo, non ha mai mollato nulla e mi sembra che non voglia mollare neanche adesso.  Non dimenticchiamo quello che ha dato a noi, ci ha aiutato a crescere e con lui abbiamo anche sposato la prima Coppa Internazionale della Juve e quel famoso campionato dei 51 punti".
(Trascrizione a cura della nostra redazione. Riproduzione del virgolettato consentita solo previa citazione della fonte Tuttojuve.com)

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