Il confuso Allegri e i 17 gol subiti in 11 gare. La metà di tutta la prima annata alla Juve
TMW"Subiamo tanti gol perché ho cambiato modulo. Ora le mie squadre giocano tutte all'attacco". Era un Massimiliano Allegri frustrato quello che ieri sera al termine di Napoli-Roma 3-3 ha commentato a caldo l'ennesima partita buttata via dalla sua squadra. Da un Napoli totalmente incapace di gestire il vantaggio: in settimana contro il Bodo-Glimt è andata bene anche per un autogol sul 3-2, stavolta invece il terzo gol degli avversari ha sancito l'ennesima partita buttata via. Quella partenopea è una squadra totalmente incapace di gestire il vantaggio, che non sa difendere in blocco basso e non tiene gli uno contro uno difensivi.
Beukema preoccupante
Allegri nel post-gara era frustrato. I numeri e la graduatoria parlano di un andamento da metà classifica, di un Napoli oggi decimo e stasera magari nella parte destra del tabellone. Di una squadra che nelle prime otto giornate ha già buttato via sette punti dopo essersi ritrovata in vantaggio e che lo stesso ha fatto in Champions contro il Villarreal. Che appena mette il musetto davanti va in panico, incapace di gestirsi quando sono gli altri a dover trovare il gol. Il sunto di questi ragionamenti può esser rappresentato dal tuffo di Beukema: una caduta senza senso con la Roma sulla trequarti che ha spalancato a Balerdi la porta per la sua prima doppietta con la maglia della Roma.
I numeri di più
I numeri come sempre non mentono e quelli di questo Napoli sono da squadra che non può avere alcuna ambizione europea: in undici gare ha subito 17 reti, più di 1.5 reti a partita. Diciotto quelli realizzati per una differenza reti complessiva di +1. "I ragazzi devono stare sereni perché hanno raggiunto una buona condizione e la prestazione sta migliorando. Stasera abbiamo avuto tante occasioni favorevoli e abbiamo anche difeso bene", ha dichiarato Allegri nel post-gara. Parole che stridono coi dati appena citati, frasi di circostanza in cui il vero Allegri - per sua stessa ammissione ieri sera poco lucido - fa fatica a riconoscersi.
Del resto il manager livornese è sempre stato l'allenatore dei campionati vinti con le migliori difese. La sua prima stagione alla Juventus, quella con lo Scudetto vinto e la finale di Champions persa col Barcellona, si concluse con 34 gol subiti in 54 partite. Oggi, al 25 ottobre, il suo Napoli ha già subito la metà di quei gol ma ha giocato 43 gare in meno. Così va poco lontano.






