LIVE TJ - BUFFON: "Questa Juve è un prodigio di Allegri. Andremo a Barcellona con le antenne ben dritte. E sul futuro..."
Camillo Demichelis
Gianluigi Buffon ha parlato ai microfoni di Giovanni Guardalà di Sky Sport. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuve.com: "La parata più difficile ieri sera? La parata su Iniesta. È stata molto difficile secondo me, perché è una parata d'istinto. È una parata di tempismo. È una parata di momenti e come se fosse un duello fra te e l'avversario. Una specie si danza dove devi capire il momento in cui devi tirare fuori l'arto, in questo caso il braccio sinistro. E non lo puoi fare troppo presto, perché se no altrimenti daresti un'indicazione importante a lui e devi essere pronto a reagire a qualsiasi tipo di sollecitazione. E poi per il momento della partita, eravamo 1-0. Però come dico sempre ho la fortuna di giocare in una grande squadra composta da campioni e se voglio continuare ad avere una reputazione importante come quella che ho sempre avuto devo fare queste parate e questo deve essere la normalità. Ieri sera a fine gara sorridevo, perché parlando con degli amici dicevo: dopo una partita simile torni a casa e hai sempre il sospetto che non sia chiusa. E questo la dice lunga sul rispetto che abbiamo del Barcellona e che si è conquistato il Barcellona a prescindere dalla rimonta con il Paris Saint - Germain. Anche se non ci fosse stata quella rimonta sarebbe stato uguale, anzi probabilmente il fatto che ci sia stata secondo me è anche un bene per noi. Perché andremo là senza nessun tipo di prosopopea e con le antenne belle dritte e belli umili. Anche perché nel calcio ci sono state tante rimonte. C'è stato un Milan - Liverpool 3-0 e poi 3-3 in un tempo. C'è stata un Deportivo - Milan. Io mi ricordo quelle, poi c'è il Milan di mezzo (ride ndr). Però sono quelle che mi ricordo meglio, perché il Milan l'ho sempre seguito, perché ci sono stati anni che veramente era un piacere vederlo performare e dettare legge in Europa. Come hai vissuto i fatti di Dortmund? Non si conoscono ancora bene le ragioni, per cui anche esprimersi in un certo modo potrebbe sembrare, secondo me, esagerato e arbitrario. Così su due piedi dico che, chiunque sia stato, se avesse voluto realmente far male avrebbe potuto far male, secondo me è stata una specie di avvisaglia. Non so quali siano i motivi, non so i perché e qualcuno magari ce lo dirà. Però mi sembra che le analogie rispetto a quello a cui tutti pensiamo, penso che non ci siano e sarebbe per certi aspetti un bene. Purtroppo siamo ridotti a dire questo e dobbiamo abituarci a queste situazioni e ce ne faremo una ragione anche se purtroppo è molto strano, ed è svilente arrivare a dire questo. Il futuro? Non è in questo momento un mio problema e un mio cruccio. L'unico cruccio che ho è autotutelarmi. E significa continuare ad allenarmi bene con la testa giusta per poter mettere in campo gli strumenti che ho in dotazione e gli elementi e gli ingredienti che possono servire alla squadra per poter costruirci un futuro ancora più importante di quello che è il nostro presente. Il Barcellona? L'impressione è che noi sicuramente abbiamo un atteggiamento diverso, abbiamo più convinzione quando giochiamo determinate gare, in certi palcoscenici e contro determinate squadre. Loro come è umano che sia hanno un pochino di fame in meno che li rende umani. Sennò non ci sarebbe spiegazione e il Barcellona vincerebbe tutti gli anni e tutte le partite perché sono i più forti per distacco. Invece se per 12 anni hanno vinto, non mi ricordo se 3 Champions, è perché dal punto di vista non qualitativo non tecnico, ma perché qualcosa da qualche altro punto di vista è venuto meno. E meno male che pesano pure quegli elementi li altrimenti vincerebbero sempre loro. E questo è un dato fondamentale e imprescindibile per noi, per quelle che sono le caratteristiche della Juve. La Juve, secondo me, per caratteristiche, non sarà mai come il Real Madrid o il Barcellona. La Juve per vincere dovrà sempre sbattersi più degli altri. Dovrà sempre sudare più degli altri rispetto a queste squadre, ma probabilmente la gratificazione, nel momento, in cui raggiungi l'obiettivo è molto più grande. C'è soddisfazione per aver fatto bene il proprio lavoro. Però purtroppo finisce li, perché non ci hanno dato la coppa a fine gara e perché il passaggio del turno ce lo dobbiamo ancora conquistare. È una Juve ridisegnata da un'intuizione del nostro allenatore. Ogni tanto ha questi prodigi che non so dove li studia (ride ndr), però direi che è un bene. Per cui c'è da fare tanti complimenti a lui, ma anche a noi che ci applichiamo e mi auguro che continuiamo a rendere facili e belle determinate partite".
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