LIVE TJ - ALLEGRI in conferenza: "Gruppo straordinario, reazione molto bella. Ora calma, serenità e lucidità per prendere tutto"
Redazione TuttoJuve
Massimiliano Allegri risponde alle domande dei giornalisti nella conferenza post-partita. Ecco quanto evidenziato da Tuttojuve.com:
La Juve stasera ha riattaccato la spina e bene.
"C'è da fare i complimenti alla Juventus per quello che ha fatto, per quello che hanno fatto i ragazzi, hanno fatto una bella partita sotto l'aspetto tecnico nel primo tempo e una bella partita sotto l'aspetto difensivo nel secondo, contro un'ottima Lazio, a cui c'è da fare i complimenti perchè sono stati molto bravi in tutta la stagione e nella partita di stasera. Non è questione di riattaccare la spina, in una stagione non puoi giocare 57 partite, che vuol dire arrivare in fondo a tutte le competizioni, e pensare di vincere tutte le partite. E' normale che in ogni partita dove ti manca il risultato c'è sempre una critica, giustamente. Ma i ragazzi sono umani, è anche fisiologico. E tra le due partite, quella in cui mi sono arrabbiato più di tutte, è a Bergamo dove abbiamo preso gol all'ultimo minuto. Domenica abbiamo preso gol per delle disattenzioni, soprattutto nel secondo tempo, perchè poi la squadra aveva fatto una bella partita contro la Roma che credo abbia tirato tre volte in porta. Però può capitare. Ma ho un gruppo di ragazzi straordinario che sta sera ha avuto una reazione molto bella. Questa partita ci dà soprattutto la spinta per domenica dove dobbiamo assolutamente chiudere il campionato. Siccome nel calcio ne succedono di tutti i colori, allora bisogna sempre tenere le antenne dritte, soprattutto quando sei vicino all'obiettivo. Ci vuole molta calma, molta serenità e lucidità, per andare a centrare e a prendere tutte le cose che dobbiamo prendere".
E' stata una delle finali più sentite anche a livello di tifo.Ha la consapevolezza di essere entrato nella storia? Tre Coppe Italia non le aveva mai vinte nessuno. Ha ritrovato la sua Juve dopo la sconfitta con la Roma?
"Ma la Juventus non l'avevo mai persa, non è che una partita cambiava il mio giudizio sulla squadra. Però in quei momenti se non mantieni la calma e non lavori con serenità, ti crei delle preoccupazioni che non esistono, dopo non giochi una partita del genere. Stasera è stata una partita bellissima, come intensità e come aspetto tecnico, la squadra ha risposto nel migliore dei modi. Sono allenatore della Juventus grazie a quelli che lavorano con me, grazia ai ragazzi, alla società, ho avuto la fortuna di poter vincere, i ragazzi mi hanno regalato questi trofei da quando sono arrivato alla Juventus".
Festeggiamenti feroci stasera, come se fosse arrivata la Champions League. Ragionate nell'ottica triplete?
"La ferocia, era normale, perchè la sconfitta di domenica alla fine ci ha fatto male, ci ha colpito nell'orgoglio, nella rabbia. Magari domenica avevamo giocato il secondo tempo, non il primo tempo. Avevamo giocato anche una buona partita, abbiamoa vuto tante occasioni, ma quando non hai la cattiveria giusta, sbagli gol, prendi gol come abbiamo preso domenica, l'importante è avere subito una reazione lucida, non confusionaria, e stasera la squadra ha dimostaro grande professionalità, grande responsabilità, ma non avevo nessun dubbio su questo".
Quando conta questa squadra sembra imbattibile. Questa sensazione di imbattibilità la percepisce?
"Imbattibilità no, ma che la squadra giochi una partita seria, non avevo nessun dubbio. Infatti ai ragazzi avevo detto che bisognava giocare una partita giusta, seria, sotto l'aspetto tecnico e difensivo. Dentro la squadra ci sono oltre che dei giocatori, degli uomini con dei valori importanti e poi quando giochi le partite di non ritorno devi giocarle in questo modo".
Marchisio ha preso una botta, Mandzukic si è fatto male, domenica potranno riposare?
"C'è da valutare, ma Mandzukic ha un taglio sulla testa, quello non fa niente, non ha avuto grossi problemi. Marchisio ha preso una botta e ha finito la partita. Siamo in una condizione fisica e dopo stasera anche mentale. Stasera ci dà un bello slancio per domenica, che dovrà essere una giornata importante per la Juventus, per entrare nella leggenda e quindi ci sarà bisogno di tutti, soprattutto dei tifosi".
Perchè nella seconda parte del primo tempo eri così arrabbiato?
"E' molto semplice, perchè nelle partite di calcio bisogna capire i momenti: c'era uno a terra di noi, con mezzo litro di sangue che colava dalla testa e noi abbiamo dato la palla a loro, rischiando di prendere gol. In quel momento la palla si mette fuori, ci mettiamo a posto e non prendiamo gol. Poi ce n'è stata un'altra, a un minuto dalla fine del primo tempo, c'era palla mezza e mezza, si è persa palla lì, punizione, dopo c'è stato il calcio d'angolo e dopo la parata di Neto. In quei momenti lì bisogna essere più scaltri e furbi, in quel momento bisogna capirlo. Gli occhi sul pallone e bisogna essere molto pratici. Quersti sono i dettagli che fanno vincere e perdere le partite. Domenica la punizione, dove abbiamo subito il secondo gol, eravamo in sei girati di spalle. Stasera c'è stata una punizione alla fine di Anderson, battuta veloce, e Mandzukic ha avuto la reazione giusta. Il calcio non è solo schemi, tutti questi numeri che sento dire che sono tutti... roba da bar. Il calcio sono queste robe, quando la Juventus è così difficilmente prende gol".
Che effetto fa essere il terzo allenatore più vincente nella storia della Juve, con solo due leggende davanti; Trapattoni e Lippi.
"Sono soddisfatto, sono contento. Davanti ho due mostri sacri, però per arrivare certi titoli, tanti titoli, devi avere anche una squadra e una società importante dietro. Al momento sono contento, ma dopo stasera... rispetto a quello che abbiamo fatto dopo il Monaco, bisogna subito mettere la testa lì, non abbassare e soprattutto domenica giocare una partita migliore rispetto a quella di stasera".
Domenica farai riposare qualcuno in vista della finale di Champions?
"Dipende da come stanno i ragazzi, dovrò valutare in questi giorni. Comunque chi andrà in campo domenica giocherà una partita cattiva,, cattiva nella testa, cattiva nei piedi, perchè c'è solo un risultato".


