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IL TERZO TEMPO - Il tempo della raccolta è giunto. Higuain, in Champions certe leggerezze costano care

autore
Luigi Risucci
per Tuttojuve.com
giovedì 18 maggio 2017, 11:40Primo piano
autore Luigi Risucci
18.05.2017 11:40Primo piano
Dodicesima Coppa Italia, terza di fila. La Juve a suon di primati con vista sullo scudetto. A Cardiff però, bisognerà fare qualcosa in più. A partire dal Pipita.
Federico Gaetano
Federico Gaetano

Meno uno. La Juventus raggiunge il primo obiettivo stagionale, battendo una Lazio coriacea ma troppo fragile in difesa, archiviando la partita in un solo tempo. Dopo il brivido iniziale targato Keita, abile a saltare in velocità la difesa ed a scagliare il destro che si infrange sul palo, i bianconeri prendono in mano la partita, colpendo alla prima occasione. Alex Sandro sgroppa sulla sua corsia e disegna un arcobaleno meraviglioso che per il connazionale Dani Alves è un cioccolatino da scartare e mangiare d'un colpo. L'ex Barcellona timbra il cartellino ancora una volta in una partita decisiva, fulminando Strakosha con un piattone di controbalzo. La partita di incardina sui binari giusti, con la gestione del possesso tanto conclamata da Allegri e ripetuti tentativi bloccati dall'orrimo estremo albanese dei biancocelesti, che a fine partita sarà il migliore tra i suoi. Bonucci, un altro veterano, simbolo della vecchia guardia timbra il raddoppio con una rete da rapace dell'area di rigore e la Juventus “ammazza” definitivamente la partita. Nella ripresa gestione meno attenta del possesso, qualche pericolo targato Lazio, con un Neto che dimostra di essere un affidabilissimo vice-Buffon e si candida ad un ruolo di maggiore importanza per l'epoca successiva al ritiro del capitano. Chiellini arriva per primo su ogni pallone che rotoli dalle sue parti, in mezzo Rincon e Marchisio gestiscono bene le due fasi, Mandzukic è il solito lottatore estremo, con tanto di rivoli di sangue che gli scorrono in volto dopo uno scontro con Bastos. Il croato, strenuo, non abbandona i suoi compagni e si dimostra ancora una volta elemento imprescindibile per il suo temperamento  e l'apporto tattico che porta in dote ai suoi. Dybala è il raccordo più importante per il gioco di Allegri, colui che riesce a cucire le trame più belle, svariando su tutto il fronte della trequarti e risultando decisivo nonostante giochi lontano dalla porta avversaria.


Se vogliamo trovare un neo in questa serata è sicuramente la scarsa vena di Higuain, bravo nella consueta partita di sacrificio e partecipazione, ma sprecone e sufficiente sottoporta. L'argentino getta al vento almeno tre nitide palle gol, sconfessando il trend che lo vedeva implacabile di fronte ai ragazzi di Simone Inzaghi (prima di ieri sera, tredici centri in undici partite). Il killer instinct non dovrà mancare al Pipita in quella partita che tutti aspettano il prossimo 3 giugno al Millenium Stadium di Cardiff. É proprio in quelle partite che un bomber implacabile come lui deve avere il proprio peso specifico, e far capire al mondo che i novanta milioni sborsati in estate per portarlo sotto la Mole sono stati ben spesi. Sbagliare anche una sola occasione, in una finale, puà segnare il confine tra il trionfo e la disfatta, tracciare la linea sottile tra la vita e la morte sportiva.
Un plauso va fatto senz'altro a mister Allegri, che in tre anni ha centrato due finali di Champions, ha vinto tre Coppe Italia e (quasi) tre scudetti. Mai nessuno aveva vinto tre coppe nazionali consecutive, mai nessuno ha centrato due volte il double tricolore per due volte di fila (figuriamoci tre), con la sapienza e l'intelligenza di riuscire a gestire i ricambi della rosa e la perdita di elementi importanti. Il livornese è entrato nell'elite del calcio europeo ed è corteggiatissimo per l'estate, soprattutto se riuscisse a centrare tutti gli obiettivi all'orizzonte. Ieri si è preso gli applausi del suo pubblico ed è già un evento per un tecnico che subito dopo le vittorie, anche importanti, scappa negli spogliatoi a preparare la sfida successiva.
La storia recente (e bellissima) di questa squadra ha già nutrito la bacheca dello J-Museum di grandi trionfi ma ha tutta l'impressione di essere appena cominciata.

per Tuttojuve.com

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