ESCLUSIVA TJ - Francesco Modesto: "I giocatori del Crotone credono al risultato pieno allo Stadium. Nessuna squadra in Italia farà il filotto della Juve. Fui vicino ai bianconeri nel..."
Mirko Di Natale
La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, un crotonese doc come Francesco Modesto per parlare della partita di domenica e non solo:
Buongiorno Francesco, hai ormai appeso le scarpette al chiodo?
"Sì, assolutamente. Ora alleno i ragazzi della Juniores del Rende, svolgo quest'attività da tre mesi. Mi piace moltissimo, ci sto mettendo tanta passione e vorrei insegnare qualcosa a loro. Spero di riuscirci (ride ndr)".
Juventus-Crotone, come la presenti?
"Hanno due obiettivi ben chiari le due squadre. E' una partita particolare perchè in caso di risultato, la Juve vince il sesto titolo di fila. E' una delle squadre più forti d'Europa e lo sta dimostrando. Il Crotone sta vivendo un momento magico, ha fatto più punti dei bianconeri ultimamente e crede nella salvezza. Sarà una bella partita, i calabresi sanno che davanti a loro avranno una squadra quasi imbattibile. Se non ci riesce, spero si possano salvare la domenica successiva".
Sì perchè poi in caso di eventuale sconfitta pitagorica e vittoria di Empoli e Genoa, tutto ciò che han fatto sarebbe vanificato.
"Certo, ma si dovrà prima giocare perchè i risultati non sono mai scontati. Sarà dura per la Juve, ricordo la partita d'andata che andai a vedere e mi colpì il fatto che i bianconeri fecero molta fatica a fargli gol. Ma una cosa è certa: ci vorranno altri venti anni o forse più per assistere di nuovo ad una squadra che come la Juve vince sei titoli di fila, perchè ormai ci è quasi. Leggenda? Ha dimostrato con i fatti, poi sono in finale di Champions. Non sbaglia quasi mai l'approccio. Incredibile. Io li definisco i cannibali".
Che consiglio daresti ai tuoi ex compagni? Proprio l'anno scorso te avevi conquistato con loro l'ambita promozione in Serie A.
"Il consiglio che gli posso dare è quello di dare tutto, poi verrà il risultato. Dovranno andare oltre il 100%, dovranno giocare col sangue agli occhi se vorranno fare risultato. Bisogna sperare che gli episodi gireranno a favore".
Poi la sfortuna del Crotone è di incontrare una Juventus che giocherà per vincere il titolo davanti al proprio pubblico. Perchè spesso i bianconeri hanno dimostrato che quando non sono sul pezzo possono sbagliare.
"Quando la Juve sente l'odore della vittoria, la concentrazione è massima per far avvenire ciò. Il fatto di conquistare il campionato subito dopo la Coppa Italia renderà più difficile il fatto di sbagliare, sarà uno stimolo in più quello di far bene".
Quanto accaduto ai calabresi come lo giudichi? Fino ad un mese fa erano spacciati ed ora sono ad un solo punto dall'Empoli.
"Ho avuto esperienza in Serie A e so cosa vuol dire giocare per la salvezza. Tanti giocatori erano nuovi e non erano abituati a questo palcoscenico, il Crotone spesso giocava bene ma perdeva all'ultimo per inesperienza. Nel girone di ritorno si è compattato come gruppo, è stato bravo il loro allenatore (Nicola ndr) e infatti i risultati sono arrivati. Non avevano più nulla da perdere, hanno osato e hanno approfittato del fatto che quelle davanti non vincevano. Genoa ed Empoli infatti non vivono un buon momento, sanno che il Crotone può far sempre risultato. E infatti allo Juventus Stadium, i ragazzi sanno che affronteranno una grandissima squadra ma non partono battuti".
Un pensiero su Barzagli, tuo ex compagno di squadra al Palermo.
"Andrea era già forte ai tempi dell'Ascoli quando vinse il campionato di C1. Già li si vedevano le sue doti, man mano si è sempre migliorato allenandosi molto bene. Ogni anno è diventato più forte e adesso è uno tra i migliori in Italia, insuperabile nell'uno contro uno. Non è un caso che giochi nella Juventus da tantissimi anni, era già forte a Palermo e vinse anche una Bundesliga con il Wolfsburg. Era già formato, aspettava la chiamata di un grande club ed è stata molto fortunata la squadra bianconera a trovare un giocatore così forte italiano a prezzo di saldo".
In carriera sei mai stato vicino alla Juventus?
"Sì, qualcosina era uscito tanto tempo fa quando il direttore sportivo era Alessio Secco. Ma quelli sono tempi remoti di quando stavo bene (ride ndr), alla fine scelsi il Genoa anche perchè la Juve non si fece più sentire".
Si ringrazia Francesco Modesto per la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


