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ESCLUSIVA TJ - Nicolò De Marchi: "Ripeterei quanto fatto due anni fa. Sogno di vincere con un gol all'ultimo minuto"

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
sabato 20 maggio 2017, 17:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
20.05.2017 17:30Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Torino-Berlino in bicicletta. E' quanto fece due anni fa, in occasione della finale di Champions League che i bianconeri giocarono - perdendo - contro il Barcellona, Nicolò De Marchi, tifoso bianconero salito alla ribalta della cronaca per la sua impresa. A due settimane dalla finale di Cardiff da giocare contro il Real Madrid, la Redazione di TuttoJuve.com l'ha contattato in esclusiva. 

Ripeteresti quello che hai fatto due anni fa?

"Assolutamente si, però non ci sono le condizioni quest'anno secondo me. Due anni fa ero studente e non lavoravo; adesso è un po' più difficile. Se poi dovesse arrivare una chiamata..."

Sei rimasto in contatto, la Juve ti ha coinvolto ancora dopo Berlino?

"Mi son sentito con un ragazzo che lavora alla Juventus; ci siamo scambiato mail perché ho fatto la tesi di laurea sull'iniziativa che mi ha visto protagonista".

Hai avuto un successo tale che ti ha permesso di realizzare il tuo sogno.

"Assolutamente si. La finale è andata come tutti sappiamo, purtroppo c'era una squadra superiore all'altra; in gara secca può succedere di tutto ma bisogna riconoscere i valori dell'avversario".

Incontrasti Dybala lì, a Berlino?

"L'ho visto in un ristorante insieme a Mattiello e Caceres. Gli ho detto un po' le stesse parole di Marchisio: speriamo che ci porti tu la prossima volta in finale..."

Beh, si può dire che ci ha portati in finale, soprattutto con la splendida prestazione contro il Barcellona.

"Si, speriamo si ripetano lui ed Higuain". 

Prima, però, c'è da pensare al Crotone?

​"Assolutamente; è una partita difficile. A Roma non abbiamo fatto bene ma domenica secondo me portiamo a casa lo scudetto". 

Da tifoso, come ti piacerebbe vincere una finale? Visto che avevi solo sei anni l'ultima volta che la Juve alzò al cielo la Champions. 

"Il modo più bello è un gol all'ultimo minuto, magari di Higuain. Sarebbe davvero il massimo". 

Magari in fuorigioco come fecero loro nel 1998?

"Basta vincere, l'importante è quello". 

Mai come quest'anno sembra possibile il Triplete. Secondo te, il Real Madrid è la squadra che più si adatta alla Juve? 

"Io prevedo una bella partita aperta, non scontata. Il Bayern Monaco è una squadra più solida, era più difficile affrontarla secondo me. Al Real Madrid piace giocare, piace attaccare. Hanno una difesa ballerina e quindi possiamo fare bene. Se riusciamo a bloccare Cristiano Ronaldo..."

Sperando che l'ex Morata non castighi i bianconeri...

"Secondo me è difficile che giochi. Sempre in panchina ed infatti non ha capito il suo desiderio di tornare a Madrid per fare panchina. Se restava alla Juve avrebbe giocato di più. Poi, ovviamente, le cose cambiano e possono cambiare in meglio. Non dimentichiamoci che tanti sono andati via per provare a vincere la Champions in direzione Monaco o Manchester. Alcuni nemmeno hanno giocato quella competizione, mentre altri sono a casa a guardarci dal divano".

La Juventus, nell'85 e nel '96 ha trionfato battendo in finale i campioni uscenti della manifestazione. E' capitato con Liverpool ed Ajax. Può essere il segnale che questo sia l'anno buono?

"Ci sono tanti numeri che possono farci capire come questo sia l'anno buono. La regola dei sette anni, con un'italiana vincente, oppure quella che vuole una squadra mai capace di vincere due Champions consecutive. Sono, però, tutti numeri fini a se stessi. Danno un po' di ottimismo però decide il campo. I numeri sono anche fatti per essere riscritti".

per Tuttojuve.com

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