ESCLUSIVA TJ - Michelangelo Rampulla: "Real come l'Ajax del '96, sono fiducioso. Buffon? E' il pallone d'oro dei portieri da dieci anni"
Mirko Di Natale
E' sera in Cina, l'ora è solitamente quella in cui si cena. Michelangelo Rampulla sta seguendo gli anticipi del campionato cinese, ma nonostante questo è sempre disponibile per parlarci di Juventus, specialmente per una occasione importante come la finale di Champions che si disputerà domani sera a Cardiff: "Seguirò i bianconeri in tv, in Cina saranno più o meno le 3:45 di mattina quando la finale inizierà. Nel pomeriggio sarò a vedere il Tianjin di Fabio Cannavaro, vedrò con lui e il suo staff la sfida col Real", confessa in esclusiva l'ex portiere ai nostri microfoni.
Michelangelo, come sta andando in Cina rispetto all'ultima volta che ci siamo sentiti?
"Abbiamo sostenuto le due gare di qualificazione, una vinta e una persa. Adesso siamo appesi ad un filo, perchè l'Uzbekistan nelle tre gare successive dovrebbe perderne due e pareggiarne una. Loro hanno tre partite difficili, affrontano Corea Del Sud, Iran e appunto Cina, noi potremo vincerle tutte e tre ma non abbiamo grossissime chance".
Tevez, qualche giorno fa, diceva che il campionato cinese è indietro di cinquanta anni. Come giudichi le sue parole?
"Certamente è un po' indietro, i valori sono quelli. Lui ha fatto un gol soltanto in sette partite, se fosse indietro così come dice lui doveva far già 10-15 gol. Lo stanno provando in tanti, non è facile arrivare qui e far sfracelli di gol. Se poi fai come fa Tevez che cammina, è difficile far gol (ride ndr)".
Lui intendeva anche nel tipo di contrasti, che spesso entrano involontariamente per farti male.
"Sì, i contrasti sono molto duri. Ma se poi lui gioca contro l'Evergrande prendi tre o quattro gol. Il Guanghzou è una squadra che non ha perso male da Bayern Monaco e Barcellona nel Mondiale per Club, e questo fa capire tanto".
Hai seguito il percorso della Juventus dall'estremo oriente. Come vedi la sfida col Real?
"Credo che questa volta non ci sia un favorito o uno sfavorito così in maniera palese. Le percentuali dicono 50 e 50, anche se le finali si possono risolvere con un episodio come è successo spesso. La Juve ha le armi giuste per giocarsela alla pari col Real, sono abbastanza fiducioso".
Le statistiche sembrano a favore della Juve, c'è quella dei sette anni e c'è anche quella in cui i bianconeri hanno battuto sempre la squadra campione. Visto che te eri presente in quella del '96, secondo te non c'è la stessa atmosfera di allora? Anche qui i favoriti sono i madrileni.
"Si, se poi anche loro parlano così (ride ndr). Anche l'Ajax allora arrivava con qualche favore in più alla vigilia, effettivamente c'è qualche statistica favorevole. E' vero che non bisogna contar molto sulla cabala, ma nessuno ha mai vinto due Champions di fila. Vorrà pur dir qualcosa? A questo bisogna buttarci un occhio".
La Juve affronta il Real che è la squadra più simile a lei. Quale deve essere l'approccio iniziale dei bianconeri?
"Io non snaturerei il mio gioco, certo poi sarà l'avversario che ti farà difendere oppure attaccare. Quando fai una partita simile a quella col Barcellona prendi un po' di rischi, ma se hai la difesa puoi fare così. Il Real sarà in difficoltà se la Juve applicherà il suo gioco, in difesa non sono dei fulmini di guerra. Anche col Monaco poteva essere rischioso attaccarli, i francesi avevano giocatori abili nelle ripartenze e i bianconeri li ha eliminati praticando il proprio calcio".
Questo spiegherebbe l'impiego di Barzagli dall'inizio con l'avanzamento di Alves nel ruolo di Cuadrado.
"Seppur sia un esterno basso, Alves è un giocatore portato più ad attaccare. Massimiliano sa meglio di me quali giocatori ha a disposizione, lui e Cuadrado sono ottime soluzioni. O l'uno o l'altro, per me va bene lo stesso".
Ronaldo e compagni, o la Juve a cinque stelle: chi soffrirà di più contro le difese?
"La difesa della Juve ha dimostrato di essere in tutta questa edizione di essere molto forte. La finale è sempre una storia a se, esula da tutti i tipi di contesti. A subentrare sono altri fattori come l'adrenalina e il timore di sbagliare, sono tutte componenti che possono influenzare l'andamento del match. L'attacco del Real avrà più difficoltà a far gol, sperando di non venir smentito (ride ndr)".
I giocatori della Juve parlano di più consapevolezza, Dybala ed Higuain lo sono di più di Tevez e Morata. Sei d'accordo con questo?
"Non è che con Higuain al posto di Tevez sei sicuro di esser più forte. La consapevolezza arriva nel modo in cui arrivi in finale, il giocar così col Barcellona ha dato questo ai giocatori della Juventus, che partita dopo partita si sono convinti di poter vincere la Champions League. Credo che i bianconeri si riferiscano proprio a questo".
Un pensiero finale su Buffon.
"Gli auguro di chiudere il cerchio, sarebbe il giusto coronamento di una carriera incredibile. Non dico inimitabile, perchè già quella di Zoff lo sembrava e poi è arrivato Gigi. Una carriera strepitosa la sua, meriterebbe il Pallone d'Oro anche se quello è un premio giornalistico che lascia il tempo che trova. Vincere la Champions League lo farebbe ancora più affermarsi come il migliore, perchè da dieci anni per noi addetti ai lavori è il Pallone d'oro dei portieri".
Si ringrazia Michelangelo Rampulla per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


