Elezioni Figc, il rebus: non tutti in A convinti da Malagò, torna l’idea Galliani
TMWIl futuro della Federcalcio è un rebus ancora senza soluzione. Giovanni Malagò, attuale commissario straordinario della FIGC, resta il favorito per le elezioni presidenziali del 14 dicembre, ma la questione della candidatura resta aperta e torna d’attualità un nome già ipotizzato nelle fasi che hanno preceduto il commissariamento.
La palla è in mano ai club di Serie A, un fronte molto meno compatto rispetto alla primavera. Malagò sta sentendo tutti i presidenti e alcuni si sono già mossi per raccogliere le firme: ne bastano 11 su 20, l’ideale sarebbe arrivare almeno a 15/16 e non è scontato che ci si arrivi. A seminare perplessità, alcune scelte di questi mesi - la nomina di Bianchedi come capodelegazione, il ritorno di Mancini ct - e l’incertezza attorno alla nomina del segretario generale, ruolo a cui è destinato Giancarlo Viglione, che non convince tutti.
Resta viva l’idea Galliani
In questo scenario, alcuni club di Serie A, compresi alcuni grandi elettori iniziali di Malagò, studiano la strada che porterebbe Adriano Galliani in FIGC. Una soluzione possibile se ci fosse un passo indietro di Malagò, in previsione di un appoggio poco convinto, o anche se - ma non è così facile - la A non dovesse arrivare nemmeno a quell’11 su 20. Filtra ottimismo da tutti: dal commissario sulla sua nuova vittoria, ma anche da chi considera già chiusa la breve era Malagò e spera nel volo del Condor su via Allegri. Chissà chi avrà ragione.






