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Del Piero, lo scudetto e le parole di Rabiot: "Non sono d'accordo, ma capisco il suo punto di vista"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 21:00Serie A
di Tommaso Bonan
fonte da Milano, Ivan Cardia

Del Piero, lo scudetto e le parole di Rabiot: "Non sono d'accordo, ma capisco il suo punto di vista"

Presente a Milano all'evento che celebra la collaborazione tra Haier e Lega Calcio Serie A, Alessandro Del Piero ha fornito la sua personale panoramica sul campionato, a partire dalle parole pronunciate nelle scorse ora da Adrien Rabiot ("Se non ci fosse il Milan, il campionato sarebbe già finito"): "No, non sono d'accordo ma capisco il suo punto di vista. Di sicuro fino ad oggi il Milan è la squadra che più può ambire a vincere con l'Inter. Le altre hanno avuto battute d'arresto per diversi motivi e perché il Milan non ha le coppe. E' in una buona posizione, considerando che poi aumenteranno anche gli impegni per l'Inter. Quindi quello che dice Rabiot è vero a metà, di sicuro è la pretendente numero uno". Con questo McKennie era così indispensabile per la Juventus trovare il numero 9? "Ha fatto già diversi ruoli, dimostra di avere molta duttilità e sicuramente questa cosa piace a Spalletti. Ha fatto già tanti gol e assist in passato, il fatto che si confermi è una bella cosa per la Juventus". Si aspettava questo impatto così importante di Spalletti sulla Juventus? "Beh sì, le premesse c'erano. Devo dire che sono stati tutti molto bravi, lui in primis, a dare una sterzata netta, con qualche battuta d'arresto che ci sta. Oggi la Juve ha dimostrato un piglio di un certo tipo, un'idea ben precisa di come vuole interpretare le partite, e tutto sembra filare per il verso giusto. Ovviamente incrociamo le dita per loro, ma nonostante le difficoltà ne sono usciti bene". Come vede la Juventus in Champions? "Credo che debbano prendere le cose una per volta. Non è questo l'anno - visto che c'è stato anche un cambio di allenatore - per dire che "arriviamo in finale", la Juve deve prendere partita per partita e giocarsela. Credo che Spalletti e la squadra cerchino di crearsi un'identità tale da potersi giocare le partite con tutti, e questo vuol dire puntare a vincere qualsiasi partita indipendentemente da chi hai davanti, che è una buona mentalità. Dico comunque che hanno grosse chance di passare il turno (contro il Galatasaray, ndr), per lo stato attuale delle cose, per la seconda gara in casa e perché c'è grande fiducia. Se supereranno questo ostacolo, penseranno al prossimo". La Juventus è tra le squadre di cui parlava prima in grado di competere per lo scudetto? "Perché no, c'è una ritrovata fiducia, c'è una solidità, poi non so se è il loro obiettivo. Ci sono anche sufficienti partite, uno a mio avviso deve sempre un po' crederci, anche se altre squadre in questo momento hanno dimostrato più solidità. Però in questo caso c'è un percorso che è iniziato dopo, chi lo sa… Io dico sempre che finché la matematica non ti condanna devi sempre puntare al massimo, poi quello che verrà verrà. Ma non c'è niente di scontato, anche quando le cose sembrano stabili. E se lo pensano fanno bene a pensarlo". Qual è il suo giudizio su due giocatori come Conceicao e Leao? "Leao ha avuto qualche stop di troppo dal punto di vista fisico, ma entrambi quando giocano danno la sensazione a tutti di poter far male agli avversari. Conceicao in modo particolare ha trovato più continuità di Leao, dal punto di vista fisico e di prestazioni, e devo dire che sta facendo molto bene. Potenzialmente sono due giocatori che possono fare la differenza in tutte le partite".