Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Serie A
Bonucci: "Gattuso fa sentire tutti importanti. Allegri il top per le intuizioni, Conte tatticamente"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 17:25Serie A
di Alessio Del Lungo

Bonucci: "Gattuso fa sentire tutti importanti. Allegri il top per le intuizioni, Conte tatticamente"

Leonardo Bonucci, collaboratore di Gennaro Gattuso con l'Italia, ha rilasciato una lunga intervista a Cronache di Spogliatoio, fatta poco prima di visionare dal vivo il match del Genoa contro il Napoli: "È importante vedere le partite dal vivo perché riesci a vedere delle sfumature del giocatore, del movimento… Dalla televisione certi dettagli sfuggono, vedi la zona palla, noi cerchiamo l'atteggiamento del giocatore in ogni momento della gara, il linguaggio del corpo, le preventive per i difensori e altre cose. Capisci anche se è un giocatore che ha tanta parola per la squadra o se uno pensa a sé e parla poco. Hai quei 3-4 giocatori da seguire, poi è chiaro che guardi la gara nel suo insieme". Che tipo di scambio c'è con i club? "È quasi settimanale. Sia le società che la Nazionale sono forniti di grandi professionisti. I preparatori atletici si sentono quotidianamente, Gattuso chiama quasi sempre i giocatori finite le partite, lo staff medico c'è un continuo aggiornamento e lo stesso succede dal punto di vista nutrizionale. Il nostro lavoro è fatto tutti i giorni, ti confronti sulle partite giocate, su quelle che si andranno a vedere e c'è uno scambio sulle idee che si porteranno al ritiro successivo. Abbiamo una chat in cui tutti i membri dello staff si occupano delle visionature e mandano le distinte del match che stanno guardando". Le cene sono importanti. "Sì, le abbiamo fatte e c'è tanto entusiasmo. Gattuso è un trascinatore, un leader, una grande persona. Questo tipo di trattamento lo ha voluto al 100% lui, sente che questa è la squadra che si deve tenere per far sì che tutti si sentano partecipi. Ci permette di stare vicini ai ragazzi, di far capire loro che ci siamo". Siete stati pure in Asia da Retegui e da Verratti. "Sono andati Riccio, Gattuso e Buffon per parlare con Mateo e con Marco perché dai giocatori che possono rientrare nelle convocazioni ci teneva a farsi sentire e vedere, è passato tanto tempo dal match contro la Norvegia. È tornato molto contento Rino, ha visto 2-3 partite". Qualche allenatore l'ha ispirata nell'avere intuizioni? "Ho avuto la fortuna di essere stato allenato da allenatori importanti e ognuno mi ha lasciato qualcosa. Nelle intuizioni credo che Allegri sia stato il più grande. Nelle caratteristiche del giocatore e nel metterlo nelle condizioni migliori ha fatto scelte che sembravano assurde e poi hanno portato risultati. Nella tattica in generale quello che mi ha dato di più è stato Conte. Quando è arrivato con noi è partito da un 4-2-4, è passato al 4-3-3, al 3-5-2 e sapevamo a occhi chiusi sempre cosa fare. Questo ti permette di acquisire conoscenza, di aumentare il tuo bagaglio, mi sono segnato tante cose su un quaderno. Insieme a Rino al Milan venivamo da un periodo veramente difficile e lui mi disse: 'Leo siamo in un momento complicato, vanno fatte le cose semplici'. Poi Ventura a Bari con la palla sulle punte a incrociare… Sono stato fortunato e oggi ho il sogno di fare l'allenatore, ma loro mi hanno lasciato qualcosa che mi ha acceso la lampadina". Cosa fa lei nel concreto? "Parli di tutto, in questo ruolo svari da cose di campo all'essere umano. Allegri in questo è un fenomeno, non parla mai negativamente, non si lamenta mai. Il lavoro sporco lo facciamo noi, poi con il ct ci riuniamo e vediamo i dati per capire la condizione psico-fisica di un giocatore. Una volta a settimana facciamo il punto della situazione. Il mister è molto contento del lavoro di tutti e ti fa sentire importante. È la risposta più bella, ti spinge a dare sempre di più". Quali qualità ha Gattuso? "Fa sentire importanti tutti. Uno dei miei ruoli è quello di preparare i calci piazzati offensivi e difensivi. Non c'è solo l'Arsenal (ride, ndr)… L'importante è essere credibile con i giocatori, se non gli trasmetti fiducia…". Quello che ha fatto da giocatore la aiuta. "Sì, poi il ct è molto incisivo. Vuole massima concentrazione e che venga seguito al 100% quello che diciamo. Devo dire che la cosa molto bella è stato scegliere di andare a giocare a Bergamo perché è stata la prima nostra e c'era un'atmosfera, un'adrenalina, una passione incredibile. Fu come se fossimo 23mila in campo. Quando fu chiesto a Rino, lui ha sentito che quella era la scelta giusta e noi la abbiamo appoggiata. Mi ricordo difficilmente un'atmosfera del genere per la Nazionale, se non all'Europeo. La nostra speranza è andare lì con gli italiani che spingono per noi. Dobbiamo dare il 110%, poi sarebbe bello non vivere la pressione di dover arrivare per forza al risultato, ma l'entusiasmo di volerci arrivare. In quel caso ti dà qualcosa in più, la stanchezza fai fatica a sentirla". Bonucci si rivolge poi a Ekhator: "Mi raccomando, ti seguiamo, sempre con il massimo impegno". Poi parla anche a Vergara: "Complimenti. Hai da pedalare, ma sono segnali, ha una bella energia, se la porti nel verso giusto ti dà tanto. Con la testa sempre, tanto se sbagli c'è chi ti dà qualche mazzata".