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L'all-in già fallito del Tottenham e un finale pazzesco che ha davanti TudorTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:15Serie A
di Marco Conterio

L'all-in già fallito del Tottenham e un finale pazzesco che ha davanti Tudor

La prima da tregenda e la speranza di un'inversione di tendenza. Igor Tudor e il Tottenham è una storia iniziata nel peggiore dei modi ma c'era da aspettarsi poc'altro quando il debutto era contro la grande corazzata di questa stagione in Inghilterra, l'Arsenal di Mikel Arteta, peraltro in uno scontro diretto come il North London Derby. No, non un tempismo straordinario da parte dalla dirigenza guidata dal direttore sportivo Johan Lange. Però serviva chiudere il capitolo Thomas Frank ma... Pensarci prima? Farlo nella settimana della gara contro l'Arsenal è stato un all-in. E ora il rischio per quel che sarà è fortissimo. Undici partite alla fine della Premier League, più la Champions League dove, paradosso stagionale, gli Spurs si son qualificati direttamente agli ottavi di finale. La prima domenica prossima col Fulham a Craven Cottage, poi il Crystal Palace al Tottenham Hotspur Stadium. Poi il Liverpool ad Anfield, poi il Nottingham, poi una sequela di scontri salvezza compreso quello col Forest. Già, perché senza girarci attorno, di questo si parla per la formazione londinese. Dando già per spacciato il Wolverhampton, 10 punti in classifica dopo 28 giornate (sic!), anche il Burnley ha 8 punti da recuperare. Ma gli Spurs sono lì: la terzultima è il West Ham a 25, al momento retrocessa in Championship, si giocano il posto per non scendere tutte squadre di spessore. Il Nottingham a 27, il Tottenham (già) a 29, più su il Leeds a 31. Sembra salvo il Brighton a 34, +9 dalla terzultima, ma in questa Premier, con queste squadre, never say never. Tudor ha una gran bella gatta da pelare, anche perché poi avrà una clamorosa dicotomia da gestire. La Champions, tra le migliori diciotto d'Europa. E la categoria da non perdere...