Juventus, impresa solo sfiorata. In dieci va ai supplementari, ma alla fine è festa Galatasaray
Niente da fare per la Juventus, che deve abbandonare l'idea di poter realizzare un miracolo proprio sul più bello, e anche la Champions League. La Vecchia Signora di Spalletti realizza un comeback da applausi, chiudendo in vantaggio 1-0 il primo tempo e recuperando addirittura tutte e tre le reti di divario prima del novantesimo, pur essendo rimasta in dieci uomini già da inizio ripresa per via del cartellino rosso rimediato da Kelly. Ai supplementari però arriva la doccia gelata, con il gol di Osimhen prima e quello di Yilmaz poi che sanciscono l'eliminazione bianconera.
Nel post-partita non parla Spalletti. Forse la troppa tensione, forse l'amarezza o la difficoltà nel trovare le parole giuste, ma il tecnico della Juventus ha scelto la via del silenzio. Al suo posto, si è presentato il dirigente Giorgio Chiellini, che ha invitato tutti a tenere la testa alta e ripartire dalla prestazione esibita.
Chiellini ha spiegato da una parte le motivazioni dietro alle mancate dichiarazioni di Spalletti: "Penso sia giusto che venga a parlare la società. Siamo delusi ma orgogliosi per quanto mostrato anche per il feeling creato. Dobbiamo risvoltare. Abbiamo sbagliato una partita e trenta minuti e mezzo. Aggiungiamo la gara con il Napoli ma la squadra c'è, rimane rammarico. Non siamo fortunati sugli episodi ma siamo avanti".











