Gardi svela: "Yildiz cercato dal Galatasaray già nel 2023, la Juve chiedeva 7 milioni"
George Gardi, consulente di mercato che ha curato numerose operazioni internazionali anche con il Galatasaray – tra cui quelle di Victor Osimhen e Mauro Icardi – è considerato uno degli artefici del recente boom del club di Istanbul. Fiorentino, 44 anni, laureato all’European School of Economics di Milano e fondatore della Gardi Management, dal 2022 collabora con i giallorossi dopo l’incontro con l’allora vicepresidente Erden Timur, che lo ha introdotto ai vertici guidati dal presidente Dursun Özbek.
Intervistato da Tuttosport, Gardi ha respinto l’etichetta di “direttore sportivo-ombra”: "Non sono un loro stipendiato. Sono state fatte cose importanti e spero di continuare a mantenere la loro considerazione". Il suo lavoro ha contribuito a portare al Gala giocatori come Torreira e Davinson Sánchez, oltre a una lunga serie di operazioni internazionali.
Tra le soddisfazioni più grandi cita l’affetto dei tifosi: "I complimenti più belli sono quelli che ricevo ogni giorno dai tifosi turchi. Sono meravigliosi, il loro calore è ineguagliabile". Non mancano però i rimpianti. Gardi racconta di aver provato a portare Ademola Lookman a Istanbul dopo il mancato accordo con l’Inter, immaginando una formula simile a quella utilizzata per Osimhen, ma l’Atalanta non ha aperto alla cessione, né in estate né a gennaio.
Su Kenan Yildiz spiega di aver avviato contatti con la Juventus già nel 2023, quando il talento turco era ancora in Primavera: la trattativa non decollò per divergenze economiche e, pochi mesi dopo, la valutazione del giocatore crebbe sensibilmente.
L’operazione Osimhen, invece, è stata "un puzzle complicatissimo", con il rischio concreto che saltasse all’ultimo per questioni burocratiche e di tempistiche legate alla lista Uefa. "Il rischio c’era eccome", ammette.
Infine, sul ritorno tra Juventus e Galatasaray, Gardi parla di sfida apertissima: tre gol di vantaggio sono un margine importante, ma non sufficiente per sentirsi al sicuro. Nello spogliatoio turco, assicura, è ancora vivo il ricordo della pesante sconfitta di Francoforte contro l’Eintracht, monito a non abbassare la guardia.
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