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Marcus Thuram in ombra. Tra clausola e Mondiale: in estate sarà tutta un'altra storia

Marcus Thuram in ombra. Tra clausola e Mondiale: in estate sarà tutta un'altra storia TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Raimondo De Magistris
Oggi alle 09:50Serie A
Raimondo De Magistris

Marcus Thuram ieri sera era chiamato a trascinare l'Inter. Senza Lautaro Martinez, il centravanti francese doveva rappresentare l'uomo in più per ribaltare il 3-1 incassato in Norvegia una settimana fa e invece a conti fatti è risultato tra i peggiori in campo. "Mi aspettavo molto di più da Barella e Thuram. Sono i leader di questa squadra e mi aspettavo che potessero trascinare", ha dichiarato nel post-gara un amareggiato Goran Pandev.
Tutti sappiamo com'è andata, il Bodo-Glimt ha vinto anche a San Siro e l'unico gol realizzato dai nerazzurri è stato quello di Alessandro Bastoni. Un colpo di testa respinto appena dopo aver varcato la linea di porta da un impeccabile Haikin. Thuram di reti se n'è divorate un paio, un errore clamoroso soprattutto dopo il palo di Akanji. Ma ciò che ha colpito di più è stata la totale assenza di leadership. "Il miglior 'Tikus' della scorsa stagione è un lontano ricordo, dov'è finito? A Chivu l'ardua sentenza", si legge nel commento della pagella di TMW. Voto 4.5. Uno in meno rispetto a quel Pio Esposito che almeno ha dimostrato di voler restare sempre sul pezzo.

Già, dov'è finito Marcus Thuram? Un anno fa di questi tempi i gol in campionato erano già 13, quest'anno invece il centravanti francese è ancora lontano dalla doppia cifra. Non convince, difficile dire se sarà ancora un titolare. A questo punto, se sarà ancora dell'Inter il prossimo anno.
Nell'intervista rilasciata ieri dal presidente nerazzurro Giuseppe Marotta nell'immediato pre-partita c'è un passaggio che non va sottovalutato: "Dal punto di vista economico è importante, ma non rilevante. Oggi l'appuntamento è sportivo e gratifica la storia dell'Inter, vogliamo onorarlo nel migliore dei modi. Poi se dovessimo mancare questo appuntamento andremo a rimediare in corsa l'aspetto bilancistico, ma non è un problema". Come tradurre queste dichiarazioni dopo l'eliminazione? Che una grande cessione la prossima estate potrà esser necessaria anche per affrontare la campagna di rafforzamento.

E qui la mente torna a Marcus Thuram, già chiacchierato la scorsa estate. Anche il prossimo luglio si attiverà la clausola da 85 milioni di euro: cifra altissima, probabilmente improponibile per tutti. A meno che tra giugno e luglio il calciatore francese non si renda protagonista di uno straordinario Mondiale. La verità è che col giocatore nato a Parma che va verso i 29 anni pure un'offerta intorno ai 50 milioni può far vacillare l'Inter, anche perché gli scenari dell'attacco nerazzurro rispetto a dodici mesi fa sono totalmente cambiati: alle sue spalle non ci sono più Arnautovic e Taremi, ma Pio Esposito e Bonny. Ovvero due giovani attaccanti che hanno tutto per diventare titolari, per affiancare capitan Lautaro nei prossimi anni.

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