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Atalanta e Juventus, due imprese, una centrata e una sfiorataTUTTO mercato WEB
Oggi alle 07:05Altre Notizie
di Redazione TMW
fonte Roberto Beccantini - BECK is BACK www.beckisback.it

Atalanta e Juventus, due imprese, una centrata e una sfiorata

Se all’Atalanta serviva un’impresa (complimenti), la Juventus avrebbe avuto bisogno di un miracolo. L’ha inseguito. L’ha sfiorato. Nonostante la cronica assenza di un «nove»; nonostante la cervellotica espulsione di Kelly al 49’ (pestone a Yilmaz: il rosso che cancella il giallo non esiste, ma era già ammonito); nonostante gli errori sotto porta dei migliori, Yildiz, Thuram (quanto ha pianto, povero), gli sgorbi di Zhegrova e il palo di Yildiz. Forte del 5-2 di Istanbul, il Galatasaray ha giochicchiato con supponenza, rifugiandosi in una vasta gamma di ammuine, Osimhen furibondo per il lassismo dei suoi sodali. Erano arrivati sul 3-0, gli spallettiani, in virtù di un rigore di Locatelli, arpionato da Thuram, e grazie a un secondo tempo degno della storia aziendale. La cacciata di Kelly li aveva come trasfigurati. Tap-in di Gatti, zuccata di McKenny a correggere una sponda di Koop, Zhegrova che dribbla il possibile e si mangia l’impossibile: persino all’alba dei supplementari. In dieci, non poteva non calare, Madama. E Buruk, che un genio – a naso – non deve essere, ha messo dentro un altro centravanti. Icardi, ex Inter. Morale: palla persa da Adzic, tocco di Icardi, Gatti – in debito di ossigeno – arranca, il leonino Osimhen trova un varco nella gabbia e infila tra le gambe di Perin, preferito temerariamente a Di Gregorio. Il 3-2 di Yilmaz ha guarnito il tabellino e moltiplicato i rimorsi. Il popolo, che aveva fischiato le passeggiate per i vicoli del Como, applaude orgoglioso. Ha apprezzato lo spirito, il cuore, gli impulsi. Il problema è che «la» Juventus dovrebbe giocare sempre così. Inoltre: doppietta di un centrocampista sul Bosforo (Koop); penalty e squillo di due centrocampisti (Locatelli, McKennie) e di uno stopper (Gatti) allo Stadium. E gli attaccanti? Per tacere di un dato, questo: un espulso all’andata e uno al ritorno, ocio. Roberto Beccantini