Moggi risponde a Moratti: "Tira sempre per i capelli. Gli va ricordato il processo di Milano”
Non accennano a spegnersi le discussioni legate all’espulsione di Pierre Kalulu, arrivata nel primo tempo di Inter-Juventus, il derby d’Italia andato in scena sabato sera e concluso con il successo nerazzurro per 3-2. Le polemiche non riguardano soltanto la direzione di gara di La Penna, ma si concentrano anche, e soprattutto, su Alessandro Bastoni: la sua simulazione, seguita da un’esultanza che ha fatto molto discutere e non è stata digerita da molti, ha infatti portato al cartellino rosso per il difensore francese.
Ad alimentare il dibattito ci ha pensato anche l'ex presidente nerazzurro Massimo Moratti, che a Rai Radio 1 ha dichiarato: "Sono cambiati i tempi. Adesso la Juve si lamenta, fa la vittima, è un fatto nuovo. Mi pare abbiano esagerato nelle proteste come se fosse una vittima terribile del calcio italiano, ma la storia non la ricorda così. Proteste normali, ma fanno venire in mente vecchie storie".
A rispondere a queste dichiarazioni ci ha pensato lo storico dirigente della Signora Luciano Moggi che, in esclusiva ai microfoni di TMW, ha detto: "Mi dispiace che Moratti tiri sempre per i capelli andando a rinvangare il passato, però una risposta è d'obbligo e tira in ballo il suo Presidente Facchetti. Evidenzio che ci sono stati due processi ordinari: uno a Napoli e uno a Milano. A Napoli non hanno mai trovato reati nonostante le 170mila intercettazioni pagate da noi contribuenti e che non hanno mai voluto leggere, alla fine non condannarono nessuno e il fatto andò in prescrizione. Mentre a Milano la Corte d'Appello che ha letto le intercettazioni disse che Facchetti faceva lobbying con gli arbitri e il Procuratore Federale, Dottor Palazzi, disse che l'Inter era la società che rischiava più di tutti per il comportamento illegale del suo Presidente Facchetti. Se Moratti dice così gli vanno ricordati questi due processi, perché per lui quello di Milano non esiste, ma esiste solo quello di Napoli".
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