Deschamps spiega la scelta di Kolo Muani: "Ha qualità e conosce bene il nostro gruppo"
Ultima lista, ultima conferenza stampa, ultime emozioni prima del Mondiale e dell'annunciato addio. Didier Deschamps ha annunciato le convocazioni in vista degli impegni di marzo nella sede della Federcalcio: "Non voglio essere sentimentale, ma so che è l’ultima volta che parlo da qui. È un momento particolare", ha dichiarato Deschamps, visibilmente emozionato. "Voglio ringraziare tutti i dipendenti della Federazione: mi sopportano da 14 anni. Hanno sempre fatto il massimo per mettere la nazionale nelle migliori condizioni". Parole accolte dagli applausi dei giornalisti presenti.
Tra gli appuntamenti più attesi della tournée c’è la sfida contro il Brasile, un’avversaria storica che evoca ricordi indelebili, come la finale del Mondiale 1998. "Il Brasile resta una delle grandi potenze del calcio mondiale. È la terra del calcio, merita rispetto ed è tra i candidati al titolo", ha sottolineato Deschamps, citando anche la presenza di Carlo Ancelotti, oggi alla guida della Seleção: "Hanno grandi giocatori e un grande allenatore, l'ho avuto per sei mesi alla Juventus e lo conosco bene".
Tra le scelte che fanno discutere c’è il ritorno di Randal Kolo Muani, assente da settembre e recentemente rilanciato dal Tottenham Hotspur. L’attaccante è stato preferito ad altri profili come Jean-Philippe Mateta, Kingsley Coman, Florian Thauvin e Christopher Nkunku: "Non è nel miglior momento della carriera, ma ha qualità e conosce già il gruppo. Può ricoprire più ruoli e ha avuto un percorso positivo con noi", ha spiegato. Una scelta di continuità, ma anche un segnale chiaro: a pochi mesi dal Mondiale, ogni dettaglio può fare la differenza.
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