Un dato pro Leao, altri due (molto molto importanti) in cui non aiuta il Milan
C'è un dato che bisogna considerare più di ogni altro quando si parla di Rafael Leao: ad oggi, è il miglior marcatore stagionale del Milan, con 10 reti complessive tra campionato (9) e Coppa Italia (1), a pari merito con Pulisic, che ne ha segnati 8 in Serie A e 2 in Coppa Italia, ma che ha due rigori segnati in meno rispetto al portoghese. Ci sono, però, altre statistiche che non aiutano più di tanto il 10 nella considerazione di squadra.
Attacco
Il Milan con Leao in campo genera mediamente 1.70 xG per partita, contro i 2.16 xG senza di lui Ma attenzione al contesto. 5 delle 7 partite senza Leao sono contro avversari di fascia medio-bassa (Cremonese, Lecce, Udinese, Verona, Parma) più due contro il Bologna. In queste gare l'xG alto è fisiologico perché gli avversari concedono di più. La media di 2.16 xG senza il 10 in campo è, sulla carta, gonfiata dalla qualità degli avversari, non dalla superiorità del Milan senza Leao. La differenza che si genera di -0.46 xG è in larga parte un effetto calendario e non un'indicazione precisa che Leao penalizzi l'attacco rossonero.
Difesa
Con Leao, il Milan concede in media 1.32 xGA, senza di lui appena 0.45 xGA. La differenza di +0.872 xGA è enorme: quasi un gol atteso in più concesso a partita. Ma anche qui, il contesto è fondamentale. Quando Leão gioca, il Milan ha affrontato: Napoli (xGA 2.24), Atalanta (1.28), Roma (1.95), Inter (1.74), Fiorentina (2.38), Roma ritorno (2.14), Como (1.87), Lazio (1.44 e poi 0.54), Inter ritorno (1.44). Leão gioca le partite contro le big e le big producono xGA più alti per definizione. Tuttavia, c'è anche una componente tattica reale: con Leao in campo il Milan concede quasi 4 tiri in più a partita Questo non dipende solo dal calendario, ma suggerisce che la presenza di Leao, per il suo ruolo di attaccante che non sempre ripiega difensivamente, sbilancia la squadra.











