Italia, perché Chiesa e non altri: Gattuso farà 3-5-2, Federico decisivo a gara in corso
Federico Chiesa non ha, in questa stagione, i numeri di altri giocatori che Gennaro Gattuso avrebbe potuto convocare al suo posto. È il caso dei vari Bernardeschi, Berardi, Zaniolo e Orsolini ed è un dato oggettivo. Dietro la convocazione dell’esterno del Liverpool, però, si nascondono altre valutazioni che il commissario tecnico ha portato avanti nelle ultime settimane.
Intanto Chiesa è il più vicino al cuore del gruppo azzurro, quello dei senatori che hanno vinto Euro 2020. Come Berardi, che però Ringhio non ha valutato per altri fattori, più soprattutto di Bernardeschi e Zaniolo, lontani dal ciclo azzurro da tempo e non così scontati da integrare. A livello tattico, inoltre, Gattuso ha le idee abbastanza chiare: nelle gare dei playoff non dovrebbe concedersi esperimenti, puntando sul 3-5-2. Uno schema decisamente lontano dalle caratteristiche dei giocatori menzionati finora: vi si potrebbe adattare forse Zaniolo, mentre gli altri sono tutti esterni d’attacco, un ruolo di fatto non considerato da Gattuso. Lo è anche Chiesa, che però ha una caratteristica giudicata molto utile dal ct.
Oltre a una carriera ad alto livello, Federico ha già dimostrato di poter essere decisivo come arma a gara in corso. Anche in questa stagione, i gol segnati con il Liverpool sono arrivati tutti nei minuti finali: a Gattuso, in fin dei conti, non serviva un titolare, ma un grimaldello decisivo nei momenti chiave. Un ruolo che Chiesa può ricoprire meglio di altri.
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