L'infortunio di Retegui condizionerà il mercato? I dubbi sono leciti, il ritorno in Italia si complica
Mateo Retegui ha terminato la sua stagione con la maglia dell'Al-Qadsiah a causa di una frattura della tibia della gamba sinistra e sarà costretto a operarsi. L'attaccante italiano rimarrà fermo per almeno 2 mesi e di conseguenza rischia di veder sfumati alcuni potenziali trasferimenti: il Milan e la Juventus lo stanno attenzionando da tempo, ma faranno le opportune valutazioni prima di puntarci.
Già nei playoff per il Mondiale la sua è apparsa una condizione fisica approssimativa, un altro stop non gli farà certamente bene. La Saudi Pro League ha restituito alla Nazionale un calciatore involuto e, malgrado abbia ancora da compiere 27 anni, resta da capire quanto tempo potrebbe servirgli per tornare al top. I dubbi sono più che normali, soprattutto perché la cifra che serve per strapparlo agli arabi non è bassissima.
Retegui, che ha un contratto fino al 2028, sa che lo stipendio da capogiro che percepisce attualmente in Serie A sarebbe totalmente ridimensionato, ma l'Al-Qadsiah non farà sconti a nessuno e chiederà almeno 40 milioni di euro, visto che l'estate scorsa lo ha pagato 68,25 milioni, prelevandolo dall'Atalanta. Alessandro Moggi, agente che ne cura gli interessi, dovrà fare un ottimo lavoro per permettergli di tornare in Europa nel calcio che conta.
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