Laporta vuole tenersi Lewandowski, ad una condizione. Milan e Juve sullo sfondo
La situazione di Robert Lewandowski va chiarita in fretta. Più passano i giorni e più l'attaccante polacco di 37 anni si avvicina pericolosamente alla scadenza del contratto con il Barcellona, mentre il club blaugrana studia come bilanciare la competitività della propria rosa con le necessità economico-finanziarie. Tuttavia, secondo quanto rivelato da Sky Sports DE, il piano della dirigenza catalana è già delineato.
Joan Laporta, presidente del Barcellona, e l'agente Pini Zahavi sono in contatto costante. Sebbene l'attuale contratto scada a giugno 2026, con opzione di rinnovo a determinate condizioni, il club spagnolo ha proposto un'estensione dell'accordo fino al 2027. A patto, però, che Lewandowski si riduca l'ingaggio di almeno il 50%, visto che al momento percepisce 26-32 milioni di euro. Si parlerebbe dunque di arrivare a guadagnare 13 milioni di euro lordi.
Il Barcellona vuole trattenere l'ex Bayern Monaco per la sua leadership e l'efficienza realizzativa (già 17 gol in questa stagione 2025/26), ma deve abbassare il monte ingaggi per rispettare i parametri della Liga. Ma sul tavolo Lewa ha già ricevuto altre offerte per poter poi chiudere la carriera: i Chicago Fire in MLS, con la proposta di un contratto biennale, ruolo da titolare fisso e uno stipendio da top player. C'è anche l'Arabia Saudita che lo vuole tentare, offerte economiche irrinunciabili sono giunte alle sue orecchie ma il polacco di 37 anni vorrebbe rimanere ancora in Europa, al massimo negli States.
Non solo. Come noto, anche Juventus e Milan sono state accostate al giocatore, attratte dalla sua integrità fisica e dalla possibilità di prenderlo a cifre contenute o a parametro zero, qualora non rinnovasse. Con 40 presenze stagionali Lewandowski ha siglato 17 reti e confezionato 3 assist tra tutte le competizioni. Al momento il valore del cartellino, complice la scadenza contrattuale molto ravvicinata, ruota attorno agli 8 milioni. Presto arriverà la decisione dell'ex Borussia Dortmund, che conosce il suo corpo e sa bene di poter ancora competere ad alti livelli.
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