Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / I fatti del giorno
Zappi decade: confermata l’inibizione. Ora commissariamento AIA, Buonfiglio esclude quello FIGCTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:45I fatti del giorno
di Ivan Cardia

Zappi decade: confermata l’inibizione. Ora commissariamento AIA, Buonfiglio esclude quello FIGC

Il giudice a Berlino chissà che avrebbe detto, quello a Roma non cambia il verdetto. Le Sezioni Unite del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI hanno infatti respinto il ricorso di Antonio Zappi, presidente dell’AIA, contro i 13 mesi di inibizione comminati per le presunte pressioni su Ciampi e Piazzi, all’epoca designatori di Serie C e D, affinché si dimettessero per fare posto a Orsato e Braschi, come poi effettivamente successo. Un verdetto che porterà nelle prossime ore alla decadenza dello stesso Zappi: oggi - mercoledì 29 aprile - si riunirà d’urgenza il Comitato Nazionale dell’AIA, il provvedimento dovrà poi essere ratificato dal Consiglio Federale e dare il via al processo elettorale AIA. A meno che nel frattempo, come molto probabile, la FIGC non commissari l’assoarbitri, atto che potrebbe arrivare anche dopo le dimissioni del presidente Gabriel Gravina, perché considerato indifferibile. “Confuso il medico con la malattia, non c’è giustizia a questo mondo”, ha commentato Zappi con una lunga lettera aperta. Da un commissariamento all’altro, se è in arrivo quello dell’AIA, non altrettanto può dirsi per la FIGC. Non ne ricorrono i presupposti, lo ha ribadito nuovamente il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio: “Il presidente del CONI non solo è fiero, ma anche orgoglioso di rappresentare tutti gli organismi sportivi. Quindi federazioni, discipline associate, enti di promozione e anche le benemerite. Al tempo stesso, come le rappresenta e cerca di sostenerle, deve anche monitorarle. Ma questo non significa essere sceriffo e neanche che io mi lasci influenzare da destra o da sinistra, da chi vuole parlare al posto mio. Non esiste. Io sono stato eletto per far rispettare le regole, ma il primo a doverle rispettare sono io. Conoscendomi in questi mesi, quando ci sono stati i presupposti ho commissariato o no? Sì (a febbraio il commissariamento del cricket, ndr) . Oggi no”.