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L'ex subcommissario Costacurta: "Tutti i giocatori che passano dalle seconde squadre le esaltano"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:18Serie A
di Ivan Cardia

L'ex subcommissario Costacurta: "Tutti i giocatori che passano dalle seconde squadre le esaltano"

Le dimissioni di Gabriele Gravina hanno aperto ufficialmente la crisi al vertice della Federcalcio: le elezioni per il suo successore sono in programma il 22 giugno, ma c’è chi - a partire dal ministro per lo Sport, Abodi - spinge per il commissariamento. Uno scenario già vissuto dopo la prima mancata qualificazione azzurra ai Mondiali, quando si arrivò al commissariamento coinvolgendo anche Alesandro Costacurta, subcommissario straordinario dal 1° febbraio al 22 ottobre 2018, oggi volto fisso di Sky Sport e che ha parlato del tema proprio dagli studi TV. Un commissario può intervenire di più rispetto a un presidente federali? “Certo. Poi dipende molto dall’eventuale decreto del CONI, può essere molto pesante, equilibrato o leggero. Per intervenire sullo statuto ci vuole un decreto di un certo tipo: alla fine è il CONI che determina. Noi cercammo di fare qualcosa che non dovesse dipendere dalle componenti, che poi nel consiglio federale hanno un peso specifico. Si è cercato di ridistribuire meglio i pesi, anche noi tenevamo molto a sistemare il fatto che la Serie A contasse poco nonostante la sua importanza. Comunque, per rispondere alla domanda, il commissario può intervenire più del presidente federale”. Come si possono fare delle riforme?
 “Ci sono momenti tipo questo dove si è più sensibili. In questo momento credo sia più facile convincere le singole componenti che è il caso di togliersi qualcosa. Però se la Lega Nazionale Dilettanti, che ha il 34%, è molto più importante lo sport di base, può far valere quel peso. Io penso sia il momento che il futuro presidente federale possa ottenere qualcosa”. Proponi di avere più fiducia nelle seconde squadre. “Stamattina stavo leggendo il giornale, con le interviste di Fagioli, Bartesaghi, Yildiz: tutti esaltavano il loro miglioramento. Io ho giocato in Serie C, so quanto sia formativa e leggevo questi tre ragazzi, che saranno nell’élite internazionale. Esaltavano questo passaggio, perché il passaggio da Primavera a prima squadra credo sia il passaggio che genera più insicurezza”. Rinnovare le strutture dei centri federali? “Credo molto nei centri federali. Alcuni no, io sì”.