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Cucchi: "Impossibile non ci sia un altro Totti: l'Italia non sa coltivare il talento"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 17:30Serie A
di Daniele Najjar

Cucchi: "Impossibile non ci sia un altro Totti: l'Italia non sa coltivare il talento"

Nel corso dell'intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com il giornalista Riccardo Cucchi ha parlato dell'incapacità, da parte del calcio italiano, di coltivare il talento che c'è. Lei ha un nome dal quale ripartire per sostituire Gravina? "Non è questione di nomi, ma di idee. Non è un uomo che può cambiare le sorti del nostro calcio. Né sulla panchina della Nazionale, né in Federazione. Ci vogliono progetti, una rivoluzione, la capacità di cambiare il sistema. Di tornare a capire come allevare talenti. Questo è il grande problema. Non ne siamo più capaci, non è possibile che in 20 anni non siano più nati calciatori come Totti, Pirlo, Del Piero". Dove ricercare le responsabilità? "Grandi responsabilità gravano sulle scuole calcio, sulla Federazione, che non ha creato le condizioni affinché i bambini potessero giocare a pallone, gratuitamente. Il vero grande problema è che oggi un bambino in Italia per giocare a calcio deve pagare. Anche cifre molto elevate". L'esempio del tentativo di Baggio in tal senso è ancora attuale... "Infatti, sappiamo com'è andata a finire. Roberto Baggio ha dato le dimissioni. In quelle pagine che lui ha scritto c'è molto che andrebbe letto, ripreso e applicato. Baggio già da allora calcava la mano sulla necessità di allevare i talenti. Penso che sia assurdo che tante delle nostre società non abbiano più la Primavera, i vivai, le leve calcistiche. Ricordo che ogni anno le società promuovevano le leve per trovare talenti. Quanti sono i giovani che arrivano dai settori giovanili fino alla Serie A ottenendo risultati importanti? Ormai veramente pochi". Per favorire tutto questo come vedrebbe una figura d'esperienza come ct, come possono essere Conte, Allegri e via dicendo? "Non è un problema d'esperienza: quanti ct si sono alternati in questi tre fallimentari tentativi di approdare al Mondiale? Ha fallito Mancini, che aveva vinto il titolo europeo, ha fallito Spalletti che è un signor allenatore, poi il povero Gattuso che probabilmente fra i tre è quello più 'fragile', con meno responsabilità. Il problema non è la guida: se non hai un gruppo di giocatori di talento sul quale puntare, come fai a creare una Nazionale? Per quale ragione in Spagna in ogni generazione nascono talenti come Yamal in grado di dare lustro alla Nazionale e in Italia no? Non è una questione legata al fatto che non nascano, evidentemente non siamo capaci di farli diventare campioni".