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Tema giovani, Ventura cita Vergara e Pisilli: "In Italia funziona così". E dà un consiglio a Gattuso

Tema giovani, Ventura cita Vergara e Pisilli: "In Italia funziona così". E dà un consiglio a GattusoTUTTO mercato WEB
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
Tommaso Bonan
Oggi alle 11:30Serie A
Tommaso Bonan

"Non è tutta colpa dei ct, è evidente. Ha le sue responsabilità, ma non è un problema di presidente federale o di allenatore, bensì di cultura, di sistema. Facciamo sempre finta di niente" Così, al microfono di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, l'ex ct della Nazionale Gian Piero Ventura, sulla panchina azzurra nel 2017 contro la Svezia quando l'Italia mancò la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, la prima di tre assenze consecutive.

"Leggevo in questi giorni che Roberto Baggio aveva proposto 900 pagine di idee, lo feci anch'io. Avevo presentato un report, ritenevo che ci fosse la necessità di comportamenti diversi. I palazzi si costruiscono dalle fondamenta, non dall'attico. Un tempo, i giovani giocavano 4-5 ore al giorno, tutti i giorni. Giocavano per strada o negli oratori. Se questi spazi non ci sono più perché la società è cambiata, bisogna crearne di nuovi. Servono centri federali per dare possibilità in tutta Italia di poter sviluppare questa tematica. Nei centri vanno messi allenatori-educatori capaci e pagati, che non hanno l'obiettivo di vincere il torneino, ma di creare e di far crescere. Dopo aver creato e cresciuto, non deve esserci la dispersione: il passaggio dalla primavera alla prima squadra è troppo grande in Italia".

Chi dopo Gattuso? "Credo che sia l'ultimo dei problemi. Qualsiasi sia il ct, se non viene messo nelle condizioni di lavorare al meglio, opererà sempre in questo contesto di difficoltà. Nel 2006 abbiamo vinto perché avevamo una generazione di fenomeni. Oggi questa generazione non c'è. Bisogna prima creare i presupposti affinché un ct possa incidere radicalmente".

Il tema giovani: "Mi viene in mente l'esempio di Vergara: ha fatto 7-8 partite molto buone, è stato già paragonato a Sivori. È nel Napoli da sempre, ma non avrebbe giocato neanche un minuto se non ci fossero stati tutti gli infortuni che ha avuto il Napoli quest'anno. Lo stesso Pisilli è da tempo che si conosce, poteva avere molto più minuti sulle spalle e sulle gambe. In Italia funziona così, mentre in Spagna non ci si stupisce nel vedere un 2008 o un 2010 titolare in Champions o in Liga. In Germania hanno investito 200-300 milioni per costruire campi, centri di formazione. Leggevo che hanno investito anche su alcuni centri che lavorano sulla gestione dello stress e sull'ansia da prestazione".

Che consiglio darebbe a Gattuso? "È chiaro che in questo momento sarà dispiaciuto, ci sono passato anch'io, ti senti responsabile per non aver raggiunto l'obiettivo. L'importante è che, in cuor suo, sappia di aver fatto il massimo. Gli consiglio di ripartire serenamente a rifare il lavoro che ha sempre fatto. Con la convinzione che questo con la Nazionale è stato un brutto incidente di percorso, ma che può accadere nel mondo del calcio".

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