Yildiz prima, Spalletti poi. Ora strada libera per provare a chiudere il rinnovo di Vlahovic
Il primo era stato Kenan Yildiz. Poi è toccato a Luciano Spalletti, oggi. Nel mezzo anche Weston McKennie. La stagione dei rinnovi in casa Juventus è in pieno svolgimento e dopo l'annuncio odierno legato al contratto del tecnico i lavori non sembrano essere ancora finiti dalle parti della Continassa.
Come detto il primo è stato Yildiz: il talento turco, riferimento tecnico sul campo e mediatico fuori, a inizio febbraio aveva deciso di prolungare il suo legame coi bianconeri fino al 2030, mettendo così un punto anche alle sempre più insistenti voci di mercato. Poi ecco il rinnovo di McKennie, con lo statunitense che in stagione ha dimostrato di poter essere utile eccome alla causa bianconera del domani. Anche per lui, accordo fino al 2030.
E oggi ecco Luciano Spalletti, allenatore che si è legato fino al 2028 sposando così la Juventus anche per le prossime due stagioni. E ora per Comolli, Chiellini e tutti gli altri dirigenti è già tempo di pensare al domani. Che ha un nome e un cognome ben preciso. Da oramai settimane si parla dei contatti continui con Dusan Vlahovic ed il suo entourage per il rinnovo di quel contratto in scadenza fra poche settimane. E salvo sorprese, dopo le chiusure dei mesi scorsi, così sarà. Col serbo che potrebbe andare a chiudere quella stagione dei rinnovi che tante novità positive ha portato in questo periodo.
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