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Calcagno: “Malagò? Il nome conta meno dei contenuti. Albertini o Tommasi ottimi candidati, ma...”TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 21:52Serie A
di Ivan Cardia

Calcagno: “Malagò? Il nome conta meno dei contenuti. Albertini o Tommasi ottimi candidati, ma...”

Umberto Calcagno, presidente dell’AIC, è intervenuto ai microfoni di TMW sulla corsa alla successione a Gabriele Gravina dopo le dimissioni del presidente della Federcalcio. Il nome forte è quello di Giovanni Malagò, non troppo vicino al ministro dello Sport Andrea Abodi: “ Contano i contenuti, il nome passa in secondo piano. E il problema dei rapporti con la politica è comunque secondario rispetto all’armonia interna al nostro mondo. Io sono convinto che il futuro presidente federale dovrà trovare le modalità intanto per mettere d'accordo le componenti sul da farsi, e poi non dovrà avere un cammino di conflitto con la politica. Questo però non significa che la politica debba decidere chi farà il presidente federale. Ma la capacità di dialogare serve e, senza entrare nel merito delle colpe, negli ultimi anni non c’è stata”. Spazio poi al sogno di avere un ex calciatore come numero uno federale: “I tempi potrebbero essere maturi. Abbiamo figure che possono ricoprire questo ruolo, gente come Demetrio Albertini o Damiano Tommasi: sono ex calciatori, ma oggi anche dirigenti sportivi e amministratori che hanno maturato un’esperienza diversa dopo la carriera. Però c’è bisogno che le altre componenti condividano questa strada: tutte le volte che l’assocalciatori e l’assoallenatori hanno candidato un calciatore, è stato bruciato. Di sicuro non faremo questo, non forzeremo alcuna soluzione di questo tipo”. Uno dei due ex giocatori - ed ex vertici dell’assocalciatori - citati da Calcagno, Tommasi, è però sindaco di Verona: “Il tema però è proprio che non si tratta di individuare la persona, ma di capire cosa vogliamo fare. Noi non abbiamo bisogno di un uomo solo al comando, ma di una guida. Altrimenti cambiare Gravina con un’altra persona non cambierà la sostanza. Albertini accetterebbe? Tommasi accetterebbe? Il punto è se si crea il presupposto giusto, e non può essere l’assocalciatori a bruciare alcun nome: Rivera, Albertini e Tommasi sono persone che in passato avrebbero fatto molto bene il presidente federale”.