La Juve ora è quarta. E in dirigenza tutti sanno cosa vuole Spalletti con la Champions
La Juventus nella 32esima giornata ha effettuato il sorpasso sul Como. A sei giornate dal termine, la squadra di Luciano Spalletti è adesso quarta in classifica: a +2 sulla squadra lariana ieri battuta dall'Inter capolista, a -3 da quel Milan che tra un paio di settimane ospiterà proprio i bianconeri per una sfida a questo punto valida per il terzo posto. "La Juve può prendere anche il Milan? Giusto farci un pensierino - ha dichiarato sabato sera Spalletti dopo il successo contro l'Atalanta -. Tuttavia ci aspettano partite difficili visto che abbiamo un calendario importante: per esempio c'è il Bologna che ha ritrovato sicuramente entusiasmo. Noi dobbiamo pensare a fare il nostro gioco. Purtroppo la Juve ha lasciato troppi punti per strada e noi dobbiamo recuperarli in questo rush finale".
Già prima di questo sorpasso la Juventus aveva rinnovato il contratto a Luciano Spalletti. A prescindere dal posizionamento finale, la società bianconera ha fatto sottoscrivere al manager di Certaldo un contratto fino al 30 giugno 2028, circa cinque milioni di euro netti a stagione per un allenatore che ha ridato alla Juventus una prospettiva che mancava da troppo tempo.
Spalletti ha rinnovato anche dopo aver ricevuto le giuste garanzie sul mercato. Con o senza Champions farà tutta la differenza in sede di campagna acquisti, ma anche in caso di arrivo tra le prime quattro il tecnico di Certaldo ha chiarito di non volere rivoluzioni. Pochi innesti, ma mirati. Pochi innesti, ma decisamente importanti per una squadra che non deve ripartire da zero. L'intenzione è costruire un gruppo capace il prossimo anno di essere competitivo anche per la lotta per il titolo.
Cambierà il portiere e tra i pali Alisson del Liverpool è senza dubbio un obiettivo. Servirà un grande centrocampista e Bernardo Silva, in scadenza col Manchester City, è un'opzione concreta. E poi un grande centravanti, possibilmente da affiancare al rinnovo di Vlahovic. L'intenzione insomma è quella di costruire un instant team, non l'ennesimo progetto che necessità di tempo per maturare. Alla Juventus i progetti si costruiscono sulle vittorie e questo Spalletti l'ha già capito.
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