FIGC, è Abete contro Malagò. E ora? Il cronoprogramma e come funzionano le elezioni
La Serie A schiera Giovanni Malagò, e subito arriva la risposta di Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che di fatto ha annunciato la propria candidatura al vertice della Federcalcio. È iniziata ufficialmente la corsa per la successione alla poltrona lasciata libera dal presidente dimissionario Gabriele Gravina.
Cosa succederà adesso? Intanto, ci sono da capire due incognite. La prima non è davvero definibile tale, ma il consiglio direttivo della LND domani dovrà pur pronunciarsi sulla richiesta di Abete: la candidatura è pressoché certa, ma Malagò ha forti aderenze anche tra i dilettanti. La seconda riguarda le idee dell’ex presidente del CONI: accetterà di correre soltanto se avrà sicurezza di vincere, altrimenti potrebbe salutare con il più classico dei “no, grazie”.
Tra Serie A e Lega Nazionale Dilettanti, le altre componenti. Assocalciatori e assoallenatori pesano di più (il 30%), ma aspettano di capire i programmi dei due candidati, mentre Serie B e Lega Pro hanno già programmato i rispettivi appuntamenti per discutere il tema.
Le prossime tappe: il cronoprogramma.
Martedì 14 aprile - consiglio direttivo LND per accreditare Abete
Martedì 14 aprile - assemblea Lega Serie B sulle questioni federali
Lunedì 20 aprile - incontro tra la Serie A e Malagò
Martedì 28 aprile - assemblea Lega Pro sulle questioni federali
Mercoledì 13 maggio - termine per il deposito delle candidature presso la Segreteria Generale FIGC
Lunedì 22 giugno - elezioni per la presidenza FIGC
Come funzionano le elezioni federali
* Serie A – 20 delegati (ogni voto vale 4,644 per una somma complessiva di 92,88), 18%;
* Serie B – 20 delegati (ogni voto vale 1,548 per una somma complessiva di 30,96), 6%;
* Lega Pro – 57 delegati (ogni voto vale 1,086 per una somma complessiva di 61,902), 12%;
* LND – 99 delegati (ogni voto vale 1,772 per una somma complessiva di 175,428), 34%;
* Calciatori – 52 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 103,168), 20%;
* Allenatori – 26 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 51,584), 10%.
Come viene eletto il presidente? Si vota a scrutinio segreto, con un sistema elettronico. Per l’elezione del presidente è sufficiente la maggioranza semplice (cioè dei voti validamente espressi). È previsto un sistema di quorum variabili a seconda di quanti siano i candidati: se uno o due, si vota per un massimo di tre scrutini. Con più di due candidati, il primo turno è sostanzialmente un filtro: se nessuno ottiene la maggioranza, vanno al ballottaggio i primi due, fermo restando il limite massimo di tre scrutini complessivi.
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