McKennie: "Non ho sentito cosa sta accadendo alla Juve, me ne occuperò post Mondiale"
L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport riporta alcune dichiarazioni del centrocampista Weston McKennie dopo l'esordio con la Nazionale statunitense al Mondiale. Il calciatore bianconero, che ha giocato l'intera partita contro il Paraguay e ha pure propiziato l'autogol che ha sbloccato il match, ha parlato innanzitutto della rivoluzione in corso alla Continassa: "Non ho sentito nulla di ciò che sta accadendo a Torino, ma io ho sempre fiducia nella mia Juve. Non ne ho parlato neanche con i miei compagni, al momento sono concentrato su questo torneo che è troppo importante per tutti noi. Quando finirà, poi potrò pensare al resto e occuparmi di Juve", la sua risposta.
Sull'intesa col connazionale Christian Pulisic, compagno negli USA ma avversario al Milan, McKennie ha invece aggiunto: "Christian si fa sempre trovare pronto quando conta davvero. Negli ultimi mesi molte persone lo hanno criticato, si sono chieste se sarebbe arrivato al Mondiale in forma, se avrebbe saputo fare la differenza. Io, però, l’ho sempre detto e continuerò a dirlo: lo sosterrò all’infinito, così come farà tutta la squadra. Christian è uno di quei giocatori che non sbaglia mai nei momenti decisivi e ora spero continui".
Infine, un commento sulla netta vittoria della truppa di Pochettino contro il Paraguay: "Una vittoria di questo tipo era esattamente quello che speravo. Ovviamente, non sai mai cosa succederà in campo perché ci sono tante aspettative diverse, quelle degli altri, quelle che metti su te stesso e quelle che hai come gruppo squadra. Ma noi sappiamo di cosa siamo capaci e il mondo si è accorto di noi. Vincere 4-1 all’esordio è importante, certo, ma è solo l’inizio".
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