Né Alisson, né Bernardo SIlva. Blanchard: "La Juve di oggi non è all'altezza del suo status"
Jocelyn Blanchard, ex centrocampista della Juventus, ha parlato del difficile momento che sta vivendo il club bianconero. Dopo la mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League la società è chiamata al difficile compito di ricostruire una squadra che possa ambire a vincere titoli, ma senza certi incassi garantiti dalla massima competizione europea per club e l'appeal che essa porta.
"Serve continuità nel progetto, cambiare ogni anno non è la soluzione" - spiega Blanchard a TuttoJuve.com - ". Ma per il momento il lavoro non dà soddisfazione, speriamo che questo sia l’inizio di giorni migliori per la Juventus", le sue parole. Ha ragione quindi Spalletti a chiedere 5-6 giocatori di un certo livello? Questo il pensiero di Blanchard: "Sì, la Juventus non è all’altezza del suo status. Ma la domanda che mi faccio io è: la società ha ancora il talento, il lavoro e i soldi per tornare a essere una grande d’Europa e d’Italia?".
Intanto da questo mercato che ancora deve aprire i battenti sono già arrivate alcune delusioni, come le trattative che sembrano tramontare per i vari Alisson, Bernardo Silva e Robertson: "Se la Juve di una volta sarebbe stata in grado di prenderli? Sicuramente, ma la Juve di una volta non è la Juve di oggi. La Juve deve ridefinirsi e costruire un progetto nel medio e lungo termine. Per il momento non è più all’altezza del suo passato. Dall’esterno, l’identità e la filosofia sono difficili da capire".
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