L'agente di Douvikas: "Appartiene all'élite mondiale, progetto speciale del Como"
Fra i protagonisti assoluti della cavalcata del Como verso la qualificazione in Champions League c'è Anastasios Douvikas. L'attaccante classe '99 è partito un po' a fari spenti, come vice-Morata, ma poi con i suoi 14 gol si è piazzato alle spalle di Lautaro Martinez in classifica marcatori, portando punti pesanti alla squadra di Cesc Fabregas. L'agente del centravanti greco, Paschalis Tountouris, ha parlato alla nostra redazione del suo assistito.
14 gol: Tasos si è affermato fra i migliori attaccanti della Serie A quest'anno. Soddisfatti?
"Tasos è stato tra i migliori marcatori in ogni campionato in cui ha giocato. Tre stagioni fa ha vinto il titolo di capocannoniere in Eredivisie, poi con il Celta è stato il miglior marcatore in Copa del Rey e in questa stagione si è confermato anche in Serie A. È stata una grande annata per Tasos e per il Como, e siamo orgogliosi e felici di tutto ciò che questo gruppo ha raggiunto insieme".
Quanto è ambizioso il progetto del Como e come lo vive Tasos?
"Tasos sta vivendo un momento storico per il club. Il Como si è qualificato per la Champions League e competerà ai massimi livelli del calcio europeo, il che è entusiasmante ma anche impegnativo per qualsiasi calciatore. L'atmosfera all'interno del gruppo è fantastica, con un allenatore eccezionale e una dirigenza seria a supporto del progetto. Tasos ha dimostrato ancora una volta di appartenere all'élite del calcio mondiale, ed è proprio su questo che si concentra".
Si parla di possibili nuovi arrivi 'di peso' in attacco: teme la concorrenza? E di rinnovo e futuro si parla già?
"Al Como, come in qualsiasi altra squadra di alto livello, il posto non è mai garantito. Bisogna essere pronti fisicamente e mentalmente a competere ogni giorno, ed è proprio questo il tipo di sfida che Tasos accoglie con entusiasmo. Chiunque lo conosca sa qual è la sua mentalità e la sua etica del lavoro. E quando un club sta costruendo qualcosa di così speciale, le conversazioni sul futuro arrivano naturalmente, al momento giusto".
Ad inizio stagione non sembrava essere il titolare designato da Fabregas: come ha convinto il tecnico a puntare su di lui?
"Lavorare con un allenatore e una personalità come Cesc è un privilegio per qualsiasi calciatore. Non credo si sia mai trattato di convincerlo, perché Cesc ha dimostrato la sua fiducia in Tasos fin dal primo giorno. Ciò che vedeva ogni giorno in allenamento era un professionista di alto livello, affamato per migliorare e di perfezionare ogni aspetto del suo gioco. Tasos ha un potenziale enorme, e la sua etica del lavoro, la sua voglia di vincere e di migliorarsi dovrebbero essere d'esempio per ogni atleta".











