Milan, è allarme vero. Due acquisti poi il nulla. Dov’è il gioco di Amorim? Juve: Suzuki o Vicario subito. La settimana di Lucumi e Zirkzee. Inter, ottanta milioni per Pio Esposito. Pronto Jones. Napoli, Gabriel Jesus al posto di Lukaku
Milan, ora è allarme rosso. E non lo dico per la sconfitta con il Chelsea, per il risultato pesante, sono amichevoli d’agosto, ma per tutto quello che si vede o meglio, che non si vede in campo. Dov’è il Milan? Dov’è il calcio di Amorim? Niente di niente. C’è grande confusione sia nella fase difensiva che in quella offensiva, niente aggressione alta per il recupero palla o verticalizzazioni, difficoltà a far girare il pallone un tocco o due tocchi. La sensazione è che troppi giocatori non siano adatti a questo tipo di calcio o facciano fatica a capire i nuovi principi, a interpretarlo. Troppa gente porta palla, sono troppi rallentamenti non dovuti soltanto alla condizione atletica. Amorim è tranquillo, e se è vero che il tempo non manca, è anche vero che l’ora degli esperimenti è ampiamente finita. Loftus Cheek dietro la punta non si può vedere. Estupinian non so perchè non sia stato ceduto all’Aston Villa per quindici milioni, ma anche la difesa fatica con De Winter e anche Gabbia non è ancora al top. In mezzo al campo non si può pensare ancora che Modric sia eterno. Funziona solo lui. E poi c’è Leao che resta perchè nessuno lo paga quel che il Milan vorrebbe, ma fa le cose di sempre.
Si fa fatica a capire anche il continuo cambiamento di uomini e l’insistere con altri. Camarda, ad esempio. Siamo tutti contenti se gioca, ma proporlo troppo senza una squadra capace di aiutarlo si rischia davvero di metterlo in difficoltà. Amorim deve scegliere i suoi, farsi un gruppo adatto al suo gioco, il tempo dgli esperimenti è finito. Sarà compito della società vendere gli esuberi, ormai s’è capito che Fofana, Tomori, ma anche diversi altri se ne dovranno andare.
Oppure Amorim fa giocare anche quelli che non gli piacciono perchè la società gli ha detto di fare con questi e basta? Si cerca l’impresa impossibile di recuperarli per non spendere sul mercato?
Questa è la sensazione perchè dopo gli strapagati Gonzalo Ramos e Gila c’è stato il buio. Cento milioni e poi il niente. Invece questa squadra avrebbe bisogno di giocatori in tutti i reparti, di un cambiamento di caratteristiche di molti. Nel momento in cui prendi Amorim lo devi mettere nelle condizioni di lavorare sui suoi principi e sui suoi giocatori. Lui è contento? Necessità o virtù. Lo vedremo. Ora tornano i nazionali della fase finale e qualcosa crescerà, ma i giocatori nel mirino come il difensore Gonzalo Inacio dello Sporting Lisbona o il centrocampista Hojbjerg del Marsiglia di sicuro non infiammano.
Il lavoro da fare sembra enorme e senza una figura carismatica, di riferimento, che faccia mercato soprattutto in uscita per ricavare risorse, sembra tutto in salita.
Il Milan sembra nudo, ora tocca ad Amorim mettere a posto le cose, ma la società lo deve accompagnare.
Juve. Non bene neppure la Juventus nel confronto con l’Inter. Ma si sapeva che l’Inter è più squadra, è più avanti, ha cambiato poco o nulla e funziona. La Juve ha bisogno subito di quei tre-quattro promessi a Spalletti per coprire le falle ancora evidenti. Il portiere, soprattutto. Di Gregorio è un buon giocatore, ma ormai per la Juve è bruciato. Gioca con la paura, la palla gli scotta. Insistere con lui vuol dire solo fargli del male. Non convincono fino in fondo Vicario o Suzuki, Trubin costa troppo? Se c’è un investimento da fare subito, nell’immediato, è il portiere. La Juve spenda per questo ruolo, magari meno su altri, ma il problema sta diventando molto grosso. Poi è evidente come manchi un difensore in grado di far ripartire l’azione, uno capace di diventare un centrocampista aggiunto e Lucumi lo sa fare molto bene. Si lavora alla stretta con il Bologna. E sembra pure la settimana di Zirkzee che non è un bomber vero, ma trovando equilibri giusti potrebbe fare anche il sottopunta nel 4-2-3-1. E comunque per me, ma anche per Spalletti, il problema vero è il regista. Locatelli è bravo, ma non ha i tempi. Douglas Luiz ha i colpi, ma è lento soprattutto quando la Juve perde palla. E c’è ancora Arthur, ma basta esperimenti. Serve uno vero.
Inter. I nerazzurri sono squadra, è evidente. Ma la rosa va completata e le difficoltà non sono poche. Romero rischia di finire all’Atletico, al Barca o all’Arsenal perchè il fondo Oaktree non dà l'ok all’operazione finchè non esce qualcuno e per l’indiziato numero uno (Pavard) non ci sono offerte congrue e lui guadagna moltissimo. Lo stesso discorso vale per l’esterno destro che Diaby o non Diaby, è condizionato. E pure per Jones che è bloccato, ma il Liverpool vuole quaranta milioni. Nel frattempo Arsenal e Manchester si sono informati per Pio Esposito che per l’Inter è incedibile. Radiomercato racconta di una prima offerta (per ora) attorno agli ottanta milioni. Se la proposta dovesse diventare irrinunciabile? E’ una storia ancora da scrivere.
Napoli. Anche il Napoli, in qualche modo, deve vendere prima di comprare. Lukaku se ne vuole andare via e questa è una buona notizia, ma ha un anno di contratto che Manna vuole monetizzare. Al Fenerbahce sono stati chiesti dieci milioni, l’offerta è molto più bassa, ma si tratta. Il Napoli si libererebbe anche di otto milioni di ingaggio. L’uscita del belga consentirebbe di investire sul brasiliano Gabriel Jesus, scuderia Branchini come Allegri, che ha già dato il suo ok. Nei commenti, leggo, per qualcuno è vecchio, ma ricordo che ha solo 29 anni, uno meno di McTominay, tanto per dire. Al Napoli mancano anche un centrale difensivo (Badiashile?) e un esterno basso destro (Favasuli?).
Fiorentina. La società viola, indubbiamente la regina del mercato, dopo aver preso Mastantuno e infiammato la città, sta cercando di mettere a posto definitivamente l’attacco. Come alternativa al confermato Kean è stato scelto e bloccato da tempo Pellegrino del Parma. Ora per Piccoli s’è fatto avanti il Bologna, la trattativa sta per chiudersi con il prestito e l’obbligo a diciotto milioni e allora Paratici potrà chiudere Pellegrino. Resta vuota la casella dell’esterno offensivo, ma il nome è una sorpresa, non sarà banale, la Fiorentina vuole stupire ancora.
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