Roma, Gasperini sogna come cerca di fare da anni. L'assenza di limiti è sempre la stessa
“Ci rendiamo conto che intorno a noi si fanno tutte le previsioni possibili, ed è giusto così: la gente ha i suoi sogni, vuole il massimo". Le parole di Gian Piero Gasperini sono più o meno quelle di tutti gli anni. Perché anche con l'Atalanta, dopo il 4-0 alla Juventus del marzo 2025, aveva detto la stessa cosa. "Sognare è sempre un piacere, prima che un dovere: non bisogna mai togliere i sogni alla gente, a volte le cose impossibili se ci credi fortemente possono diventare possibili. Inter e Napoli sono fortissime, non perdono un colpo".
Sull'ambiente
Stavolta però qualcosa è diverso. Perché la Roma ha forse la rosa (e la maturità ambientale) di potersi giocare il Tricolore. "Influenza tantissimo. Ma come ho sempre detto, influenza in modo positivo, non negativo, perché è un ambiente di grande passione e di grande amore verso la propria squadra, e quindi sono tutte componenti fortemente positive. In questo momento sento molto apprezzamento intorno a me, e questo è anche un grande stimolo a cercare sempre di ripagare questa fiducia”. "Per quanto riguarda noi, come ogni anno, dobbiamo guardare in faccia la realtà. E la realtà è che di obiettivi si può parlare solo dopo una ventina di partite. Fissarli dopo quattro o cinque giornate non ha senso. Certo che abbiamo fiducia, certo che vogliamo stare in alto in classifica, però in questo momento questo è l'unico obiettivo concreto”.Articoli correlati
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