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La pochezza dei tifosi di spalle fa vergognare Del Piero, la Juve risponde bene. Mazzola, c'è un limite a tuttoTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 00:51Serie A
di Ivan Cardia

La pochezza dei tifosi di spalle fa vergognare Del Piero, la Juve risponde bene. Mazzola, c'è un limite a tutto

Non erano tutti, per fortuna. Però qualche tifoso, se si può definire tale, della Juventus ha ben pensato di girarsi di spalle e pure di intonare qualche coro di scherno, mentre in campo si osservava il minuto di raccoglimento in memoria di Sandro Mazzola, scomparso nel weekend all'età di 83 anni. La cosa peggiore è che sia avvenuto a pochi attimi dal bell’applauso nei confronti di Alessandro Del Piero, tornato a casa e che un po’ di quella pochezza si sarà vergognato, non certo per colpa sua ma perché quei fischi hanno sporcato la bellezza della sua presenza. Come se la livella di Totò non fosse realtà e davanti a certe cose non ci si potesse fermare. Come se una rivalità di tutta una vita non potesse fermarsi davanti all'unico evento rispetto al quale, ricchi e poveri, bianconeri e nerazzurri, siamo tutti uguali.

Quando l'avversario diventa un nemico

C'è tutta la pochezza del calcio e del mondo di questi tempi, nei quali il metro dell'esistenza sono le visualizzazioni sui social ottenute che più avveleni i pozzi e più ne fai, in quelle spalle voltate al rispetto di un uomo. E pure di un avversario. Perché Mazzola è stato questo per la Juve, ma nel senso più alto e necessario del termine. E quando si smette di riconoscere l'avversario per vedere un nemico, finisce il senso del calcio. Un gioco, prima ancora di uno sport, in cui la Juventus gioca con l'Inter, non la Juventus contro l'Inter. Perché si gioca sempre con qualcuno, da soli non c'è partita. Rispetto alla pochezza dei soggetti presenti sul proprio Stadium - che Mazzola, sì, disse che andava chiuso, ma parlava da orfano di un papà volato in cielo troppo presto e vilipeso dai soliti pochi cretini -, giganteggia la risposta della Juventus - basta il gesto in sé, perché è sempre difficile prendere posizione contro i propri tifosi, anche quando la dignità lo impone come inevitabile - e del suo allenatore. Che non placherà la risposta dei tifosi interisti, certo, almeno non di quelli che vedono nemici e non avversari. Funziona così da entrambe le parti, purtroppo. Il club ha preso le distanze con una nota sul proprio sito web. Spalletti, che l'Inter l'ha pure allenata e Mazzola l'ha conosciuto, ha parlato di sportività e rispetto. Senza, non si va da nessuna parte.

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