Il no di Gila all’Inter, il ritorno di Pato e il retroscena su Alajbegovic: i temi clou da Trento
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Giacomo Iacobellis
Giacomo Iacobellis
Fonte: Dagli inviati a Trento, Lorenzo Marucci e Daniele Najjar
Oggi alle 00:41I fatti del giorno
autore Giacomo Iacobellis
04.10.2026 00:41I fatti del giorno
Da Gila a Pjanic, passando per Ferrari, Pellegrino, Pato e Ribery: tutti i protagonisti della giornata al Festival dello Sport di Trento.
È stata una giornata ricca di protagonisti al Festival dello Sport di Trento, dove tanti volti del calcio italiano e internazionale hanno raccontato esperienze, aneddoti, mercato e progetti per il futuro. Di seguito le testimonianze più interessanti raccolte dagli inviati di TMW.
Gila: "Mi ha cercato anche l'Inter, ho scelto il Milan"
Tra gli interventi più interessanti quello di Mario Gila, difensore del Milan ed ex Lazio, che ha svelato un retroscena di mercato molto interessante. Oltre a Napoli e Atalanta, infatti, sulle sue tracce c'era anche l'Inter. "Sì, c'erano diverse squadre. Ho scelto il Milan, quando ti chiama una squadra così, con una storia tanto importante, non si può dire di no", ha spiegato lo spagnolo, motivando la sua scelta con la volontà di contribuire a riportare il club rossonero ai vertici.Pjanic e il retroscena Alajbegovic-Juventus
A Trento ha parlato anche Miralem Pjanic, protagonista del passaggio di Kerim Alajbegovic alla Juventus. L'ex centrocampista di Roma e bianconeri ha raccontato di aver avuto un ruolo nella scelta del giovane bosniaco: "Il Chelsea è stato molto vicino a chiudere tutto, ma la volontà del ragazzo era di venire a giocare in Italia". Pjanic ha poi esaltato le qualità del talento juventino, sottolineandone soprattutto personalità e capacità di puntare l'uomo: "Quando ha la palla, succede sempre qualcosa".Ferrari: "L'esonero di Grosso? Abbiamo preso una decisione"
Spazio anche alla Fiorentina con il direttore generale Alessandro Ferrari, che ha spiegato la decisione di esonerare Fabio Grosso dopo appena tre giornate. "Sono decisioni che bisognava prendere, prendendosi delle responsabilità", ha dichiarato il dirigente viola, sottolineando la volontà del club di non aspettare che la situazione si compromettesse come accaduto nella stagione precedente. Ferrari ha ribadito anche l'ambizione europea della Fiorentina e il sogno di conquistare finalmente un trofeo.Pellegrino: "Ho scelto Firenze perché mi volevano davvero"
Sul palco del Festival dello Sport anche Mateo Pellegrino, che ha motivato così la scelta di trasferirsi alla Fiorentina nonostante l'interesse della Juventus: "Ho scelto Firenze per il progetto e perché ho sentito che fosse la società che mi voleva per davvero". Un ruolo importante nella sua esperienza è stato avuto anche da Fabio Paratici, che lo seguiva già dai tempi precedenti al suo arrivo a Parma.Pato scherza: "Ho chiesto a mia moglie il permesso di tornare"
Tra gli ospiti più attesi anche Alexandre Pato, protagonista di un momento particolarmente curioso. L'ex attaccante del Milan ha scherzato sul possibile ritorno in campo a 37 anni dopo aver visto Luka Modric giocare con la maglia rossonera: "Ho detto la stessa cosa a mia moglie Rebecca chiedendole il permesso di tornare a giocare". Pato ha poi elogiato il centrocampista croato, auspicando che possa restare ancora a lungo al Milan.Ribery e il futuro da allenatore
Infine, Franck Ribery ha ripercorso il suo cammino verso la panchina. L'ex fuoriclasse francese ha iniziato tre anni fa il corso a Coverciano e ha spiegato le differenze tra il mestiere del calciatore e quello dell'allenatore: "Mi hanno insegnato che ora non sono più un giocatore, ma un allenatore, che è una cosa diversa". Un nuovo capitolo della sua carriera, con l'obiettivo di imparare soprattutto come trasmettere ai giocatori ciò che prima riusciva a esprimere direttamente in campo.Fonte: Dagli inviati a Trento, Lorenzo Marucci e Daniele Najjar
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