Calcio in TV, sos auditel: regge la Juventus ma l'interesse generale scricchiola
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17.10.2026 08:45Altre Notizie
Dopo l’anno d'oro dei record (266 milioni totali), il campionato 2026/27 scopre i primi scricchiolii. Tra pirateria e abbonamenti alti, la sesta giornata perde il 10,2%. Salvati solo i big match.
Federico De Luca 2023 @fdlcom
L'inizio della stagione 2026/2027 della Serie A evidenzia un calo complessivo degli ascolti televisivi rispetto allo scorso anno. Sebbene la Lega Serie A avesse registrato segnali incoraggianti nei primissimi turni d'agosto grazie a un calendario estivo favorevole, il consolidamento dei dati Auditel e Audicom dopo le prime sei giornate ha mostrato una flessione più marcata rispetto alla trionfale passata stagione.
Non è tutto oro quel che luccica sotto i riflettori della Serie A, se la scorsa stagione (2025/2026) si era chiusa stappando lo champagne dei record, con ben 266,3 milioni di spettatori complessivi e una crescita generale dell'8%, l'autunno del nuovo campionato 2026/2027 porta in dote i primi, gelidi scricchiolii.
Le tabelle dell'Audicom accendono una spia rossa ben visibile negli uffici di Via Rosellini, nelle prime sei giornate, la Serie A trasmessa su DAZN ha perso per strada ben 1.069.021 spettatori rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
Un milione di sintonizzazioni evaporate che riaprono con forza il dibattito sui costi degli abbonamenti, la pirateria e la reale appetibilità del calcio spezzatino.
Il confronto a specchio tra i due campionati è impietoso e trova la sua perfetta fotografia nell'ultimo turno analizzato.
La sesta giornata dello scorso anno aveva incollato allo schermo 5.819.291 appassionati, quest'anno il dato si è fermato a 5.226.396.
Tradotto: un crollo secco del 10,2% in un solo fine settimana, con quasi 600mila tifosi rimasti virtualmente fuori dal divano.
Il pubblico non sta scomparendo del tutto, ma seleziona in modo chirurgico: i big match reggono l'urto, mentre le gare di fascia media subiscono un vero e proprio tracollo.
IL TRAINO BIANCONERO E LE MEDIE CHE SOFFRONO
Nel saliscendi dell'audience, c'è una certezza a cui tutto il sistema continua ad aggrapparsi, l'effetto Juventus. Il club bianconero, che aveva chiuso lo scorso anno da regina incontrastata della TV con ben 52,6 milioni di telespettatori totali e una media di 1,38 milioni a gara, si conferma il motore trainante del Paese. Non a caso, a tenere a galla il bilancio dell'ultima giornata è stata la sfida Cagliari-Juventus, capace di sfondare la trincea del milione con 1.141.752 spettatori. Bene anche il nuovo Como plasmato da Fabregas, che nella sfida contro la Roma raccoglie un eccellente bottino di 900.820 utenti. I problemi veri emergono quando si guardano le medie delle altre big storiche, che faticano a ritrovare il passo della passata stagione, l'Inter campione d'Italia in carica, pur mantenendo ascolti d'alta classifica, sconta un avvio più soft, la sua media nelle prime giornate è scesa a 876.062 spettatori rispetto ai 953.875 dell'anno scorso. In controtendenza si muove invece il Milan, che migliora leggermente il proprio avvio (917.161 spettatori medi contro gli 893.561 dello scorso torneo). Dietro le prime della classe, però, si apre il vuoto, tolte le tre sorelle e la Roma, le restanti quattordici squadre del campionato faticano enormemente a fare breccia nell'interesse del telespettatore medio, con partite che scivolano frequentemente sotto i 250.000 appassionati (come Torino-Udinese a 245mila o l'infimo dato di Lecce-Bologna a 120mila spettatori).IL DUELLO DELLE PIATTAFORME: SE DAZN SOFFRE, SKY TIENE IL FORTINO
La flessione colpisce in modo asimmetrico le emittenti licenziatarie dei diritti TV. DAZN, che detiene l'esclusiva totale di 7 partite su 10 a turno, subisce l'impatto maggiore della frammentazione e del calo delle gare medie, vedendo ridimensionato il clamoroso +10,5% di crescita complessiva con cui aveva archiviato la stagione 2025/2026. Sull'altra sponda, Sky Sport riesce a limitare i danni sfruttando la stabilità del proprio pacchetto in co-esclusiva (3 partite a giornata), la pay-tv satellitare beneficia di uno zoccolo duro di abbonati tradizionali e di un posizionamento d'orario forte, in particolare il match del sabato sera, che mantiene l'ascolto medio sopra i 400.000 spettatori quando in campo scendono le squadre di prima fascia. Inoltre, per Sky la vera compensazione arriva dalle notti europee di Champions ed Europa League, dove il nuovo format a girone unico sta catalizzando l'attenzione del pubblico premium, compensando ampiamente le domeniche più tiepide della Serie A nazionale. N,.B. Nelle prime 6 giornate della Serie A 2026/2027, gli ascoltatori totali congiunti tra DAZN e Sky Sport hanno registrato una leggera crescita complessiva pari al +1,97% rispetto allo stesso periodo della passata stagione. Tuttavia, analizzando il dato scorporato per le singole piattaforme e l'andamento del pubblico, emerge una netta spaccatura tra la fruizione in streaming dell'intero pacchetto e la tenuta dei match in chiaro o via satellite.Altre notizie
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