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Lazio da record, Jacobelli: "Sette indizi cosa sono? Gattuso azzecca tutte le mosse"

autore
Pierpaolo Matrone
Oggi alle 09:52Serie A
autore Pierpaolo Matrone
19.10.2026 09:52Serie A
L'editoriale di Xavier Jacobelli celebra la squadra di Gattuso dopo il tris alla Juventus e un avvio di campionato mai visto prima.
"Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova". Parte da Agatha Christie Xavier Jacobelli nel suo editoriale sul Corriere dello Sport per raccontare la straordinaria partenza della Lazio, capolista insieme all'Inter dopo il netto successo sul campo della Juventus. Il giornalista sottolinea come nei 126 anni di storia biancoceleste non si fosse mai registrato un avvio simile in Serie A e celebra il lavoro di Rino Gattuso: "Partita dopo partita, Rino Gattuso sta costruendo un capolavoro dietro l'altro". Allo Stadium, secondo Jacobelli, la Lazio ha impressionato per personalità, qualità e superiorità, con Isaksen, Prostvgaard e Dele Bashiru tra i protagonisti della serata.

Jacobelli: "Un gruppo capolista non per caso"

L'editorialista evidenzia anche le scelte di Gattuso, che rispetto alla vittoria sul Monza ha modificato inizialmente soltanto un elemento inserendo Sutalo al posto di Doekhi: "Ha azzeccato questa mossa come ha azzeccato tutte le altre". Ma soprattutto sottolinea la nuova dimensione raggiunta dalla squadra: "Un passo dopo l'altro, colpisce l'autorevole dimensione raggiunta da un gruppo capolista non per caso". Gattuso continua ad allontanare il discorso scudetto, ma Jacobelli ricorda come le grandi imprese nascano dalla convinzione che "nulla è impossibile", soprattutto per una Lazio che alla vigilia veniva accreditata al massimo di una salvezza tranquilla.

Sei vittorie in sette giornate: superati anche i precedenti storici

A sostenere l'entusiasmo ci sono soprattutto i numeri. Maestrelli, Petkovic e Tudor si erano fermati a cinque vittorie nelle prime sette giornate, mentre Gattuso è già arrivato a sei successi. Persino nella stagione dell'ultimo scudetto, dopo sette turni, la Lazio aveva raccolto cinque vittorie e due pareggi, totalizzando due punti in meno rispetto a oggi. "I numeri schiacciano le parole", scrive Jacobelli, prima della conclusione dedicata al primato biancoceleste: "Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Già sette sono sotto gli occhi di tutti. Goditi questo primato, splendida Lazio. Te lo meriti tutto".

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