Juventus, Spalletti: "Domani giocano Woltemade e Kolo Muani"
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Camillo Demichelis
Camillo Demichelis
Oggi alle 15:27Serie A
autore Camillo Demichelis
21.10.2026 15:27Serie A
Luciano Spalletti presenta la sfida contro il Rennes, analizzando le insidie della partita e le strategie per affrontare al meglio l’impegno.
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14:45 - Luciano Spalletti presenta Juventus-Rennes, gara valida per la terza giornata di Europa League in programma domani alle 18:45. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.
La squadra sembra aver perso entusiasmo?
"Noi siamo figli dei risultati. Io ho imparato ad essere equilibrato e lucido dentro i risultati. Vincere una partita rende tutti felicissimi. Ora purtroppo siamo indietro e non abbiamo fatto i risultati che volevamo e ora dobbiamo scavare in profondità è la reazione che dobbiamo mettere per raggiungere gli obiettivi".
Come mai andate sempre in svantaggio?
Non c’è una ragione ben precisa. La ricerca non può essere sempre allo stesso modo, la proposta della squadra avversaria, le condizioni che ti mette a disposizione della partita variano. Tu devi saper reagire a quelle che sono le necessità, a quello che vai a incontrare durante la partita. Non dipende da un singolo atteggiamento ma da quella che è in generale la reazione che abbiamo, il modo di stare nelle situazioni. Non avevo fatto questo calcolo e non penso che i numeri che dicono questa cosa qui siano fondamentali. Dobbiamo stare meglio nelle conseguenze che ne derivano
Sente la squadra dalla sua parte?
"Io si e ho la sensazione che i ragazzi siano dentro i discorsi che si fanno. Per esempio nell’ultima riunione li ho fatti parlare e cercato di acquisire il massimo delle informazioni per poterli poi aiutare a non ridurre il loro livello in maniera, per certi versi, sorprendente durante le partite. Ho avuto la conferma di quella che è la serietà, l’onestà, il loro pensiero. Si sono resi tutti disponibili a mettere più cose dentro alla partita, inserire quelle variabili che possono farci ritornare al livello più importante, al livello massimo a disposizione".
Sulla formazione?
"Domani giocano Kolo Muani e Woltemade".
Da dove bisogna ripartire?
"Ci sono le componenti del dialogo e del metodo da usare come allenamento. Questa volta li ho fatti parlare tutti, io son stato zitto perché di discorsi ne ho fatti in queste riunioni. Mi ha fatto piacere sentire il loro pensiero e son venute fuori cose importanti che io posso andare a usare per il metodo di lavoro che vado ad attuare. Se lo dicono anche loro per me diventa più facile spingere in quella direzione".
Cosa dovrà fare per uscire dalla sabbie mobili?
"Da me dipende tutto perché sono io che scelgo come si sta in campo, la formazione e la tattica della partita. Poi la partita prende una forma e a volta non sempre va come ti immagini. Poi la partita si sviluppa dentro al campo, prende una forma che non sempre prevedi. Lì ci va messo dentro il ragionamento di squadra e la percezione di squadra, quella di cui abbiamo parlato sempre. Le cose fisse si vedono, poi dipende dalla capacità di anticipazione, di andare a prevedere".
La ricetta per questa partita? Ha preteso troppo dalla squadra?
"L'essenziale è fare le cose convinti e dobbiamo spingere al massimo. Per questa partita chiedo di ragionare di più e di non essere così impulsivi e individualisti. Dobbiamo essere più squadra, più blocco e uniti".
Sul Rennes?
"È una squadra disponibile a giocare a campo aperto e forte dal punto di vista fisico. Gioca con ribaltamenti di fronte, è una squadra diretta. Ha gente veloce davanti, ha il capocannoniere che ha fatto vedere di essere un gran calciatore che è Lepaul. Non sono facili da prendere, bisogna essere attenti. Hanno entusiasmo, molte cose, per noi è un banco di prova importante per vedere cosa lasciare della partita precedente e cosa portare con noi, consolidandolo col nostro comportamento".
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