Bonucci e il mancato Mondiale: “Dopo Zenica non volevo vedere i miei figli e mia moglie”
Bonucci racconta i giorni successivi alla delusione di Zenica: “Avevo un nervoso troppo grande. Ora stiamo creando qualcosa di nuovo”.
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Il terzo mancato Mondiale è una ferita che Leonardo Bonucci non ha ancora dimenticato. L’ex difensore, nello staff della Nazionale, ne ha parlato dalla sala Var di Lissone, in occasione dell’evento organizzato da Iliad e Lega Calcio Serie A per il lancio della nuova edizione del concorso “Vinci lo stadio con Iliad”: “È stato difficile, ho anche litigato con mia moglie. Quando sono tornato dalla Bosnia non volevo vedere nessuno per 3-4 giorni, né i miei figli né mia moglie. Ho chiesto loro gentilmente di andare in montagna e lasciarmi da solo a casa”.
“Mi viene ancora un po’ di magone”
“Avevo un nervoso troppo grande, c’erano tutte le possibilità e avevamo fatto tutto quello che dovevamo fare, poi ci sono gli episodi… È stata dura. Mi viene un po’ di magone, perché per tutti era un obiettivo da centrare. Però adesso stiamo creando qualcosa di nuovo e di diverso, quindi quel magone e quella tristezza si stanno allontanando, nell’attesa di tornare a rivivere quelle partite che per l’Italia erano normali. Ci piace pensare che al prossimo Mondiale ci saremo”. Nel nuovo percorso della Nazionale italiana, Bonucci individua soprattutto un uomo: Roberto Mancini. “Il mister su questo è il numero uno. La capacità che ha lui di porsi sull’obiettivo e di regalare positività all’ambiente sono qualità confermate anche in Nations League, dopo le scorie con il Belgio. Abbiamo intrapreso un percorso lungo e difficile, l’obiettivo è restituire agli italiani il Mondiale”. E il futuro personale resta intrecciato all’azzurro: “Adesso c’è questo piacevole, emozionante e stressante percorso con la Nazionale. Forse ritarderò di qualche anno, ma l’obiettivo è provare a diventare primo allenatore, perché riuscirci non è scontato”.Altre notizie
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