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Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 25 ottobre

autore
Alessio Alaimo
Oggi alle 01:00Serie A
autore Alessio Alaimo
26.10.2026 01:00Serie A
www.imagephotoagency.it
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INTER, DI MARCO SPARA ALTO PER IL RINNOVO. MILAN, IL PREZZO DEL RISCATTO DI HUTCHINSON - Il futuro di Federico Dimarco resta nerazzurro, almeno nelle intenzioni, ma sul nuovo contratto la strada è ancora in salita. L'esterno dell'Inter vuole vedere riconosciuto anche economicamente il proprio peso all'interno della squadra, mentre la società non intende modificare i parametri salariali stabiliti dalla proprietà. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Dimarco punta a un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione, cifra che lo porterebbe alle spalle di Lautaro Martinez nella classifica dei giocatori più pagati dell'Inter. Una richiesta importante, che il nuovo agente Arturo Canales dovrà discutere con la dirigenza. Per il momento, però, dalle parti di viale della Liberazione non sembrano esserci aperture verso un adeguamento di questa portata. La società può permettersi di aspettare. L'attuale accordo dell'esterno scade nel 2027, ma prevede una clausola che consente all'Inter di estendere unilateralmente il contratto per un'ulteriore stagione. L'intenzione del club sarebbe quella di esercitare l'opzione fino al 2028 già nei prossimi mesi, mettendo al sicuro il giocatore e rinviando la necessità di trovare un'intesa sulle nuove condizioni economiche. Dimarco, intanto, continua a rappresentare un elemento fondamentale nello scacchiere di Chivu. I numeri dell'ultima stagione parlano chiaro: 7 gol e 18 assist in Serie A, un rendimento che rafforza la posizione del calciatore al tavolo delle trattative. Il primo gol in Serie A può cambiare il peso di un possibile investimento. Omari Hutchinson, nel successo per 2-0 di ieri sera a Udine, ha finalmente trovato la via della rete con il Milan, aggiungendo così un primo tassello alla sua avventura in rossonero. Il talento inglese, arrivato dal Nottingham Forest per raccogliere idealmente l'eredità di Rafael Leao, ha collezionato finora sette presenze, un gol e un assist tra campionato e coppe. Numeri ancora da consolidare, ma sufficienti per accendere per la prima volta i riflettori sul suo futuro. La domanda, sui divani dei tifosi del Diavolo, è inevitabile: quanto dovrebbe spendere il Milan per trattenerlo anche dopo l'estate? L'operazione conclusa nell'estate 2026 è stata impostata sulla base di un prestito oneroso da circa 4 milioni di euro, con un diritto di riscatto fissato a 40 milioni. Le cifre raccolte nei mesi scorsi portano quindi il costo potenziale complessivo dell'affare a circa 44 milioni di euro. Tradotto: in caso di acquisto definitivo, il Milan dovrebbe dunque versare altri 40 milioni al Nottingham Forest, oltre a quanto già pagato per il prestito. Il club rossonero, tuttavia, non ha mai ufficializzato pubblicamente i dettagli economici dell'accordo, confermando soltanto la formula del trasferimento temporaneo con opzione per l'acquisizione a titolo definitivo. Il ds della Fiorentina Fabio Paratici ha parlato ai microfoni di DAZN, prima della sfida contro l’Inter valevole per l’8^ giornata di Serie A. "La situazione di Dodò? E' molto chiara e lo è sempre stata. A fine campionato aveva la legittima ambizione di trovare una soluzione diversa da quella della Fiorentina, noi eravamo disponibili in caso di offerta valida: non c'è stata e questo ha portato a lui un po' di difficoltà nell'approccio alla nuova stagione. Adesso si allena benissimo, è nella rosa e fin quando ci sarà sarà valutato come uno della rosa". MANCHESTER UNITED, CARRICK NEGA L'ADDIO. CRYSTAL PALACE IN CRISI, IL TECNICO SAGE: "NESSUN RUMORE ALL'INTERNO DEL CLUB" - Un giro di campo per dire addio?. No. Almeno stando alle dichiarazioni del tecnico del Manchester United, Carrick, anche ieri sconfitto. "Addio? Non è stato un addio da parte mia. Ho sentimenti contrastanti, mi dispiace per i miei giocatori, stanno attraversando un momento difficile. Su alcune cose possiamo aiutare, su altre la situazione si complica e i ragazzi ne stanno risentendo in questo momento. Emozioni contrastanti per il fatto che i tifosi abbiano risposto in quel modo". Poi ha spiegato ulteriormente la dinamica: "Avere quella connessione con i tifosi regala emozioni contrastanti, ci vorrà un po' di tempo per metabolizzare, ma apprezzo certamente il loro sostegno. La situazione è quella che è e non abbiamo ottenuto risultati o prestazioni che siano stati all'altezza. È una situazione difficile, inutile nasconderlo. Come si presenterà e cosa succederà dopo, davvero non lo so - ha confidato il tecnico inglese -. Darò sempre il massimo per la società e non cambierò ora. Amo ciò che faccio e sento la responsabilità: dovremo aspettare e vedere". Il Crystal Palace non è nemmeno un lontano parente di quello splendido degli ultimi due anni, capace di conquistare in sequenza FA Cup, Community Shield e Conference League. Eagles sconfitte anche ieri Newcastle e a un passo dalla zona retrocessione. Inevitabile che inizi a scricchiolare la panchina di Pierre Sage, che però si mostra tranquillo. Di seguito le sue dichiarazioni dopo il ko contro i Magpies, riportate da BBC Sport: "Non c'è rumore all'interno del club. I fischi sono normali perché non abbiamo ancora il risultato. Il clamore è la conseguenza del risultato della squadra, e al momento non abbiamo quello che ci aspettavamo. Internamente, siamo concentrati esclusivamente sulle soluzioni. Su come migliorare, su come creare le condizioni per competere, e continueremo il nostro lavoro, senza alcuna distrazione. È normale che la gente perda la pazienza quando si perde, perché tutti vogliono vincere. Oggi non è stato così".

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