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Crollo Juve a Marassi: la sconfitta pesa, le parole di Spalletti ancora di più

autore
Camillo Demichelis
Oggi alle 06:45Serie A
autore Camillo Demichelis
29.10.2026 06:45Serie A
La Juventus crolla col Genoa, Spalletti chiede scusa ai tifosi e McKennie ammette: “Dobbiamo fare di più”. Ora serve una svolta contro il Napoli
www.imagephotoagency.it
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La Juventus ha giocato un primo tempo imbarazzante contro il Genoa. I bianconeri sono partiti malissimo e dopo pochi minuti i rossoblù sono passati in vantaggio, complice anche un erroracio di Cambiaso. La Juventus, però, non si è scossa nemmeno davanti allo svantaggio e così è arrivato anche il raddoppio. Ad inizio ripresa Spalletti ha cambiato Gatti e Alajbegovic per mettere Woltemade e Zhegrova. Ma le cose per la Juventus non sono cambiate. Questa squadra è senza anima, senza idee e senza gioco. Adesso servirà una riflessione molto profonda perché di certo non si potrà proseguire su questa strada. Ormai le chance sono finite e domenica contro il Napoli si rischia di andare incontro all’ennesima figuraccia.

Spalletti chiede scusa

Spalletti dopo la gara contro il Genoa ha chiesto scusa ai tifosi della Juventus: “La prima cosa da fare è chiedere scusa ai tifosi. Poi io sono aperto a parlare di qualsiasi cosa di squadra, di comportamento e di gioco in campo. Ma se dobbiamo parlare di difficoltà che abbiamo avuto stasera è abbastanza facile. Non siamo stati al livello di impatto fisico e di duello. Abbiamo perso da un punto di vista di intensità qualsiasi cosa che poteva tradurre la partita in giocata. Se qualsiasi palla che si butta davanti non si riesce a giocare e se qualsiasi palla che ci randellano dietro dobbiamo portare tutta la squadra per ottenerla diventa difficile. Bisogna per forza che faccia qualche cosa di differente. Però poi ci sono delle cause che ci hanno portato un po' qui e ora bisogna stare belli lucidi a fare analisi corrette senza buttare via tutto anche se molte cose sono fatte male. Ci sono cose che dobbiamo prendere e lavorarci meglio". Il tecnico di Certaldo ha poi parlato delle tante assenze che ci sono da inizio stagione: “E' chiaro che se dovessi analizzare la mia squadra in questo momento fare quell'analisi. E' una situazione un po' particolare ma se si sta lì a pensare a quello che ci è successo e quello che non siamo stati ad accorgerci in quel momento lì invece di essere belli direzionati nel cercare la soluzione, si perde ulteriore tempo e si fa ulteriore confusione. Per cui ora abbiamo partita difficilissima ma bellissima contro una squadra fortissima e bisogna organizzarsi contro una squadra che ha gli stessi punti nostri". Infine Spalletti ha risposto così a chi gli ha chiesto se è l’uomo giusto per far cambiare marcia alla Juventus: “Abbiamo cambiato poco perché i giocatori son questi. Si può fare una sostituzione differente perché si fa giocare un calciatore o due diversi. Dal punto di vista mio, sull'essere la persona giusta, sì. Secondo me sarebbe difficile per chiunque per la situazione attuale. Però di possibilità ci sono. Penso di avere qualche vantaggio perché conosco la provenienza di questa cosa qui e conosco i miei calciatori. E' una valutazione poi che può fare chiunque. Si accetta il pensiero di chiunque".

McKennie chiede di più

McKennie, in conferenza stampa, ha cercato di analizzare la prestazione della Juventus contro il Genoa: “I tifosi hanno ragione. Dobbiamo fare di più. La Juventus è un grande club che deve vincere. Non vincerne una, pareggiarne un'altra e perderne un'altra ancora. Dobbiamo parlare fra di noi. Tutto possiamo fare meglio. Il Genoa ha fatto una grande partita. Ora dobbiamo tornare a Torino, guardare dove fare meglio. Ora la cosa più importante è recuperare e concentrarsi sul Napoli. Sarà una partita difficile ma dobbiamo trovare una strada per vincere per noi, per i tifosi e per il club". L’americano ha poi difeso Spalletti sostenendo che non tutte le colpe sono dell’allenatore: “Sì. Come ho detto in tante interviste. Alla fine la tecnica può aiutare la squadra sul campo ma alla fine sono undici giocatori che devono combattere, fare quei metri in più e combattere per il compagno di squadra. Il mister non può prendere tutte le colpe per questo momento. E' di tutti. Sto seguendo cosa mi dice il mister ma sul campo dobbiamo fare di più".

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