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Lazio, Gattuso: "Non dovevo riscattarmi. A Zenica ci hanno condannato gli episodi"

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Lorenzo Di Benedetto
Oggi alle 18:08Serie A
autore Lorenzo Di Benedetto
31.10.2026 18:08Serie A
www.imagephotoagency.it
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Il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, nella sua conferenza stampa di vigilia della sfida contro il Cagliari ha parlato anche del riscatto ottenuto con questo grande avvio di stagione dopo la delusione patita sulla panchina della Nazionale: "Nessun riscatto, il calcio è fatto di episodi e sicuramente in quella partita di Zenica gli episodi ci hanno condannato. La cosa bella del calcio è che quando commetti una sciocchezza o un errore hai sistematicamente ogni tre giorni la possibilità di riscattarti, mentre nella vita vera le sciocchezze le paghi. Bisogna essere lucidi e avere la forza di non deprimerti, questo te lo danno le persone che ti stanno vicino, ti mettono nelle condizioni di migliorare e di esprimerti al massimo. Da 30 anni ho una moglie con cui sono cresciuto insieme, mi appoggio molto su di lei". Di cosa è più orgoglioso in questo momento? "Della mentalità, vedere giocatori che non si risparmiano mai e che ragionano con una sola testa. Chi entra ci dà sempre una grande mano, sono orgoglioso per come stanno insieme e come si allenano. Poi qualcuno ha la faccia più triste, ma questo fa parte del gioco. Quando vedo gente arrabbiata ci sta, fa parte del lavoro che facciamo e di avere amor proprio". Ha parlato col presidente? Quanto è preoccupato dalla partita di domani? "Tutte le partite sono preoccupanti, questa è una squadra che può metterti in difficoltà. Sa stare nel capanno, non fanno pressione ultraoffensiva però poi ti fanno male in ripartenza. Noi dovremo essere bravi quando arriverà la legnata, speriamo arrivi più tardi possibile, ma lì dovremo vedere quanto saremo bravi. Non dobbiamo sottovalutare l'avversario e fare cose che non abbiamo mai fatto, dobbiamo essere bravi e portare avanti il nostro DNA e la nostra mentalità. Poi se saranno più bravi gli stringeremo la mano, non dobbiamo sbagliare per mentalità e coraggio. Il presidente è sempre presente, stasera viene a mangiare come sempre con la squadra, anche in trasferta è presente ed è giusto che sia presente e parli con la squadra. Poi lui certe cose le vede in maniera diversa, ma c'è grandissimo rispetto e grandissima comunicazione".

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