Bologna, Palladino: "Io sottovalutato? Felicissimo di essere qui"
Live TMWAllo stadio Renato Dall'Ara, al termine del successo del Bologna contro il Monza nella decima giornata della Serie A 2026/27 (2-1 il risultato finale firmato dalle reti di Varela, Pobega e Bernardeschi), è intervenuto Raffaele Palladino. Il tecnico rossoblù ha parlato così ai microfoni della sala stampa. Queste le sue dichiarazioni. Diretta testuale a cura di TMW.
17.50 - Inizia la conferenza stampa di Raffaele Palladino.
Come giudica la prestazione di oggi?
"Peccato per la direzione di gara perché poteva essere una partita più piacevole, invece ne è scaturita una gara sporca perché i giocatori si sono fatti condizionare dall'arbitraggio. Quando si lamentano i giocatori di entrambe le squadre significa che c'è qualcosa che non va nella direzione di gara. Comunque siamo cresciuti perché abbiamo subito poco da parte del Monza e abbiamo giocato con le nostre qualità e i nostri principi. Abbiamo portato finalmente una vittoria ai nostri tifosi: la dedico a loro. Siamo felici, è stato bellissimo festeggiare sotto la curva. Possiamo ancora crescere e dobbiamo continuare così".
È contento dell'aggressività del Bologna sulle seconde palle?
"Sono contento di entrambe le fasi del mio Bologna. Dobbiamo giocare ad uno-due tocchi e attaccare gli spazi. Abbiamo avuto anche molto possesso palla e quindi stiamo diventando una squadra sempre più completa".
Quanto ha contribuito sul far tornare fiducia a Skorupski?
"Sono contento per lui. Oggi ci ha salvato ed è merito suo se siamo arrivati alla vittoria. Lo ringraziamo perché meritava una vittoria del genere".
Comincia ad intravedere uno scatto in avanti anche a livello di mentalità da parte della sua squadra?
"Se sono venuto qui a Bologna è perché credevo in questi ragazzi. Non erano scarsi un mese fa e non sono fenomeni oggi. Dobbiamo continuare a lavorare con questa fame e con questa voglia di crescere e migliroarsi. Non guardo la classifica perché mi interessa la crescita di ogni singolo giocatore".
Come giudica la partita di Vitik?
"Ha dimostrato di essere un giocatore forte, di grande personalità e carattere. Mi è piaciuto anche Odgaard: aveva un adduttore che gli dava fastidio ma ha fatto una partita da migliore in campo. Abbiamo creato la sana competizione che fa bene al gruppo: sono entrati benissimo anche Amondarain ed El Azzouzi".
Non pensa di essere un allenatore sottovalutato?
"Sinceramente non lo penso. Mi concentro solo sul lavorare. Negli ultimi 4 anni ho cercato di fare al meglio il mio lavoro ed i risultati sono arrivati. Se ora sono a Bologna è perché merito di essere qui e voglio essere qui. Ho trovato una società seria e sana. La mia ambizione è sempre crescere perché sono malato di questo lavoro, ma ad oggi il mio obiettivo è far crescere questa squadra. Vorrei costruire qualcosa di importante insieme alla società perché qui c'è un progetto. Ora con il mercato di gennaio mi auguro di poter lavorare al fianco della società anche nelle scelte che verranno fatte".
Che consiglio darebbe a Juric?
"Non posso dare consigli a Juric perché è più bravo e più esperto di me. Sicuramente lui sa dove mettere mano".
Ha mai pensato che se le cose fossero andate diversamente con Berlusconi e Galliani lei sarebbe potuto rimanere al Monza?
"Questa è una bella domanda. Avrei tante cose da dire. Con il presidente Berlusconi parlavamo sempre e ogni volta mi faceva capire che aveva una grandissima ambizione,. Poi purtroppo è venuto a mancare e tutte le premesse che c'erano sono venute meno. Il presidente voleva costruire un grande Monza ed è un peccato che non abbia potuto realizzare questo sogno".
18.02 - Termina la conferenza stampa di Raffaele Palladino.






