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Juventus, Spalletti: "Oggi abbiamo vinto con enormi difficoltà perché siamo in 13"

autore
Camillo Demichelis
Oggi alle 00:07Serie A
autore Camillo Demichelis
02.11.2026 00:07Serie A
Spalletti ha analizzato la sfida contro il Napoli al termine della gara soffermandosi sulla prestazione della squadra e sugli aspetti da migliorare.
www.imagephotoagency.it
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23:17 - Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa al termine della sfida contro il Napoli. TuttoMercatoWeb.com ha riportato in diretta le parole del tecnico bianconero. Cosa ci racconta su questa prestazione? "La soluzione è che i calciatori hanno messo mano a questa voglia di riguadagnarsi la fiducia dei nostri tifosi e sono andati a fare duelli e corse per i compagni e per la squadra. Hanno vinto una partita in maniera meritata e quindi si fanno i complimenti. Se questo primo passo non lo fanno da soli, quando cadi in basso come mercoledì diventa difficile. Si può fargli fare qualsiasi cosa ma solo loro possono mettere mano in questa cosa. Non c’è tattica o sistema di gioco che tenga se no fai duelli, se non guadagni metri invisibili o non rimani alto come fatto nel secondo tempo. Tu stai lì, cerchi di rimanere alto, aspetti poi che qualcuno faccia il primo passo e diventi contagioso per gli altri e si ridiventa mezza squadra per vincere una partita fondamentale per noi, con enormi difficoltà. Lo dico eh, siamo in 13. Sarr stasera non poteva giocare. Tutti che strillano Cambiaso non lo mettere ma non abbiamo altri. Mi faceva piacere farlo giocare, anche se non era andato benissimo mercoledì. Si è fatto, spero no, male Cabal, vediamo McKennie. Alle scuderie va bene dire che alla Juve devi vincere il campionato mentre le altre devono andare in Champions. Le scuderie di gruppi. Se gli si leva pressione giocano tranquilli. In questo momento non si può competere in niente, se non si riacquistano giocatori si sta in queste difficoltà. Non riesci a ricreare quella possibilità fisica, mentale, se non cambi quei calciatori e non hai possibilità di allenarti e fare grandi cose. Merito loro, hanno rimesso contrasti, fame di vincere una partita difficilissima sulla carta. Per noi diventa una partita enormemente difficile, si è giocato contro il Napoli che ha gli stessi punti nostri". Come ha visto la partita? "Il Napoli ha preso in mano la gara e noi siamo andati in difficoltà e non riuscivamo a scalare. Il Napoli gioca più contro uomo rispetto a noi. Vicario ha fatto una grande parata su Lucca poi piano piano siamo andati più a viso aperto. Però è stata una partita sotto livello per tutte e due e nel secondo tempo è andato bene. Alajbegovic non è più tornato indietro perchè non il Napoli non aveva Di Lorenzo e quando lui spinge è il numero uno nel ruolo. Lo stadio ha partecipato, quella è la vera faccia dello Stadium. Poi ci è voluto questo gran gol di Alaj, ha questa possibilità del calcio da fuori. Poi Boga, Zhegrova, Gatti hanno fatto la differenza. Sono entrati dentro la fiducia di chi aveva messo in mano questa situazione qui. Ho abbracciato Massimiliano a fine partita, ci siamo salutati e incontrati. Non è vero che con lui non parlo e che ci stiamo antipatici. Ho fatto viaggi in treno, con lui e Landucci, è stato due giorni da me. Però si scrive che ha detto ‘Pelato di mer*a’, perché appartenete a scuderie". Come sta Alajbegovic? "Sono tutti un po' da controllare. Io ho il dubbio che McKennie abbia qualcosa anche se lui voleva continuare. Cabal ha giocato una partita straordinaria però dobbiamo andarlo a controllare. Sul modulo? Anche se giochi a 5 contro 3 attaccanti poi devi romperla. Noi abbiamo deciso di romperla a destra con McKennie e quindi devi cambiare la tua organizzazione. Però l'idea di mandare McKennie davanti era voluta. Nel secondo tempo volevamo far salire Alajbegovic". Sui fischi a Kolo Muani? "Lui deve reagire a certi momenti che possono capitare. Secondo me ha giocato una buona partita e l'ho tolto per mettere uno fresco. In quel momento lì Zhegrova poteva giocare la sua partita perché eravamo cresciuti. Non l'ho tolto perchè è stato il peggiore. Potevo togliere anche uno dei 5 centrocampisti per mettere Sarr ma non era in condizioni ottimali. Non sono preoccupato però devono rendersi conto che il primo passo e il coraggio di osare devono mettercelo da soli. Il pubblico quando paga può dire e fare quello che vuole, quindi va accettato il consenso e il dissenso. Ma se si dice che la Juve deve vincere il campionato qualcuno ci casca. Abbiamo tutta la squadra fuori, non possiamo fare niente. Se il pubblico ci dà il sostegno a noi ci dà una mano".

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